di Gianni Giardinieri
Game over. Con tutta probabilità nessuno parteciperà all’asta di venerdì 22 maggio – la seconda – per l’aggiudicazione del ramo sportivo della Ternana.
Filtra, in queste ore, il più cupo pessimismo negli ambienti vicini alla società di via della Bardesca. Falliti tutti i tentativi in extremis di coinvolgere imprenditori ‘noti’ e non alla tifoseria rossoverde, da Franco Fedeli a Simone Longarini. Nessuno ha dimostrato interesse nel provare a salvare un club che pure aveva, nelle ultime settimane e grazie al lavoro della curatela fallimentare e del direttore generale Giuseppe Mangiarano, abbassato sensibilmente la posizione debitoria. Elemento decisivo, ovviamente, nelle considerazioni sviluppate da chi ha comunque ‘guardato’ i conti della società.
Mettere in piedi un’offerta, anche si presentasse qualcuno in queste ore, sarebbe comunque praticamente impossibile da un punto di vista tecnico e procedurale. Si ripartirà dai dilettanti, con l’ipotesi più probabile legata alla ‘Ternana Men’. Ma questa è un’altra storia.






