di Gianni Giardinieri
Tre mesi fa, 22 dicembre 2025: la famiglia Rizzo «ha ripreso finalmente in mano la conduzione della Ternana Calcio, da portare avanti con uomini di propria fiducia, nel segno della trasparenza». Bene. Il comunicato stampa aggiunge di «poter fare calciomercato […] nel rispetto delle indicazioni tecniche fornite esclusivamente dal mister, Fabio Liverani». Benissimo.
Passate le feste, altro comunicato. Datato 30 dicembre 2025: «Esaminato il dossier di Diego Foresti […] si comunica che dovrà condurre in completa sintonia con la proprietà, ed in particolare con il mister Liverani, cui va ribadita la piena fiducia della famiglia Rizzo, la prossima campagna acquisti». Ottimo.
23 marzo 2026, la situazione in casa Ternana: Fabio Liverani è stato esonerato, al suo posto (non è dato sapere fino a quando) Pasquale Lito Fazio, paracadutato direttamente dalla Under 17. Sollevato dall’incarico anche Diego Foresti, richiamato pure perché «non importa un costo aggiuntivo per le casse della società» (e allora perché lo si rimanda a casa visto che va pagato fino a giugno?).
Il 13 gennaio 2026 silurato anche l’ex direttore sportivo Carlo Mammarella. Prima ancora adios a Tiziana Pucci, ex amministratore unico, e a Massimo Ferrero. Giuseppe D’Aniello, mai preso in considerazione (a giudicare dai comunicati stampa) ma ancora a libro paga delle Fere. È stato anch’egli direttore generale.
Oggi: in panchina un allenatore che sembra ‘a tempo’, un direttore sportivo che al momento non c’è (ci sarà?) e una società che appare sempre più lontana. Eccellente.






