‘Caro carburante’ anche per il Comune di Terni. Se nel 2025 il conto si è chiuso a quota 95.886 euro, già in incremento rispetto al passato per via dell’acquisito di mezzi d’opera per la manutenzione delle strade, nel 2026 si andrà oltre quota 100 mila. Nel contempo l’ente dà il via libera anche ad un esborso per incrementare il numero di autovetture a noleggio per gli uffici.

Palazzo Spada mette nero su bianco che, per i primi tre mesi dell’anno, la spesa per il carburante è stata di 34.446 euro. «Con una proiezione media annuale pari a 137.786 euro; le attuali condizioni di mercato, anche in relazione alle vicende connesse al conflitto in Medio Oriente, fanno prevedere un aumento dei costi stimato in almeno il 20%». Non una buona notizia.

A tal punto che il dirigente ad interim ai trasporti, Piero Giorgini, specifica che «se tali condizioni dovessero permanere, risulta altamente probabile la necessità di ricorrere a una variazione di bilancio al fine di incrementare gli stanziamenti destinati alla fornitura di carburante». Dunque, al momento, le cifre impegnate per il 2026 non sono sufficienti per pagare la fornitura.
C’è di conseguenza il via libera per ulteriori 98 mila euro da mettere a disposizione per il carburante destinato all’autoparco e alle macchine operatrici comunali. Si occupano della questione in particolar modo il responsabile unico di progetto Gianluca Rubeca e il direttore dell’esecuzione Emiliano Lenticchia.

Palazzo Spada procede ad un’altra uscita legata agli automezzi. Si tratta di quelli a supporto degli uffici e dei servizi comunali: diversi contratti di noleggio a lungo termine – accordo quadro Consip – sono in scadenza e ora c’è una sorta di rinnovamento generale per «assicurare efficienza gestionale, contenimento dei costi, programmabilità della spesa e costante adeguatezza del parco veicolare sotto il profilo tecnico e normativo». Il car-sharing in sostanza, che ora viene implementato «anche alla luce delle nuove assunzioni di personale». Il numero dei veicoi sale così a quota otto.
In più si parla per l’ente è indispensabile «procedere alla sostituzione del veicolo di proprietà Fiat Fiorino immatricolato il 31 gennaio 1997, ormai obsoleto e caratterizzato da costi di gestione e utilizzo divenuti
eccessivamente onerosi». La fornitura generale è dunque di otto Fiat Pandina e un Doblò per cinque anni per un quadro economico generale da 177.940 euro. A firmare è sempre Giorgini, con Rubeca Rup.






