di S.F.
Il recupero delle somme non versate nel corso del tempo per «diffusi fenomeni di evasione fiscale», massimizzare il tasso di recupero aumentando la percentuale recuperata, ridurre il divario fiscale e incentivare l’adempimento spontaneo. Sono alcuni degli obiettivi del ‘nuovo’ progetto per le entrate dell’Imu in Comune a Terni: il direttore generale – nonché dirigente ad interim dell’ufficio unico delle entrate – Claudio Carbone ha firmato il via libera alla costituzione dello specifico gruppo di lavoro.
NUOVO APPALTO IMU DA 2,4 MILIONI DI EURO: PRONTA ICA

Un passaggio legato anche al regolamento degli incentivi per i dipendenti. Sì, perché gli obiettivi elencati – ricordano da palazzo Pierfelici – possono «essere raggiunti potenziando, con risorse addizionali, sia la dotazione strumentale degli uffici competenti sia incentivando economicamente le maggiori attività richieste ai dipendenti». Nel 2024 l’attività ha consentito al Comune di incassare 4,8 milioni di euro, ora vedremo se ci saranno miglioramenti. Il primo stanziamento a favore dei dipendenti è stato pari a 80 mila euro – da dividere ovviamente – per il lavoro durante lo scorso anno.
IMU E RISCOSSIONE, RECUPERATI 5 MILIONI NEL 2024

Tra gli scopi ci sono anche il miglioramento dell’efficienza amministrativa, il potenziamento della capacità di controllo, la necessità di deflazionare il contenzioso con gli strumenti previsti dallo statuto dei diritti del contribuente e «rendere operativo e fruibile il punto di accesso digitale» per i cittadini. L’ente – viene sottolineato – è da tempo «impiegato in azioni tese a migliorare il grado di riscossione delle proprie entrate tributarie e l’erogazione di un compenso incentivante può contribuire all’attuazione di ulteriori obiettivi di miglioramento della gestione e della percentuale di realizzo delle medesime, anche alla luce del difficile quadro economico e delle problematiche inerenti la materia dei tributi comunali e della riscossione coinvolgendo il personale preposto oltre le ordinarie attività». Le tempistiche?
COMUNE SCATENATO SULL’IMU: INCENTIVI AI DIPENDENTI

Il progetto approvato si svilupperà in due anni con quattro fasi distinte. La prima è di analisi e pianificazione, poi avvio delle operazioni di recupero, il consolidamento/ampliamento e, infine, la valutazione con reporting finale. Diverse le strategie che saranno utilizzate, in prima battuta l’incrocio con le banche dati e la collaborazione con Agenzia delle entrate, catasto, Inps e ulteriori enti per la verifica su proprietà immobiliari, residenze e contratti di affitto. Poi l’invio di avvisi bonari prima dell’emissione dell’accertamento vero e proprio ed il potenziamento dello sportello tributi. E anche la «trasparenza sui risultati con pubblicazione periodica, in forma aggregata e anonima, dei risultati del progetto di recupero per mostrare l’impegno dell’amministrazione e l’efficacia delle azioni intraprese», nonché la «reportistica agli organi politici».
I VOTI DEGLI UTENTI AGLI UFFICI COMUNALI: TRIBUTI AL VERTICE
Il gruppo di lavoro è formato da 14 dipendenti dell’ente, in maggior misura (10) legati all’ufficio unico delle entrate. Con in testa lo stesso Carbone e la funzionaria con elevata qualificazione Giulia Scosta, la responsabile del procedimento e dell’ufficio tributi. A completare il team tre esponenti della direzione risorse finanziarie ed un messo notificatore.






