di S.F.
La storia parte da lontano e ora trova la parola fine con un procedimento conciliativo di fronte all’ispettorato territoriale del lavoro di Terni-RIeti. C’è l’accordo tra il Comune di Terni e 18 dipendenti – la maggior parte in quiescenza – per l’attività svolta in merito al recupero dell’evasione fiscale Ici per le annualità dal 2012 al 2018.
Al centro dell’attenzione – si legge nel documento istruttorio – c’erano le «rivendicazioni dei dipendenti che hanno proceduto al recupero dell’evasione fiscale Ici». Il problema? Il regolamento (articolo 35) sull’erogazione del compenso incentivante a favore del personale. Lo scontro si è sviluppato perché il Comune, «nonostante l’intervenuto introito, non aveva liquidato in maniera completa l’incentivo in correlazione alle riscossioni Ici avvenute». Con tanto di richiesta di insinuazione alla massa passiva dell’Organo straordinario di liquidazione, in funzione dal 2018 al gennaio 2024.

Risultato negativo perché l’Osl, a suo tempo, ha escluso il tutto dalla massa passiva dei creditori (novembre 2018). Atto mai impugnato dai dipendenti, come viene specificato, «fatto salvo riaprire il procedimento a seguito di un ulteriore istruttoria d’ufficio rimasta senza esito per l’intervenuta dichiarazione di chiusura dello stato di dissesto». La partita tuttavia non è terminata, anzi. Sì, perché il 18 aprile del 2025 il contenzioso è stato riproposto con istanza di conciliazione di fronte all’Itl Terni-Rieti.

Dove il Comune ha «contestato le richieste ed i titoli azionati». Il giudice ha quindi sollecitato il confronto tra le parti e palazzo Spada, «per mero spirito conciliativo ed a fini esclusivamente transattivi, ha offerto, in ultima istanza, la somma complessiva netta di 36 mila euro a tacitazione delle pretese azionate da tutti i lavoratori da erogarsi, pro-quota in base alle proporzioni tra gli stessi pattuite». Da dare in busta paga. Alla fine i dipendenti hanno accettato.
Ciò perché si tiene conto «dell’incontestabilità dell’incasso degli importi per cui si discute e della circostanza che dunque esso non può che essere stato anche il risultato del lavoro dei dipendenti dedicati». Le risorse si trovano nei fondi del comparto per le annualità 2022 e 2023. Verbale sottoscritto il 3 dicembre, titolo esecutivo in mano e impegno ad ottemperare entro il 20 dicembre. Storia chiusa. La responsabile del procedimento è la dirigente ad interim alle risorse umane Grazia Marcucci, mentre l’avvocato che ha seguito gli interessi dei dipendenti è Anna Befani.






