Un negozio etnico chiuso, uno spacciatore ‘daspato’ e sei misure di prevenzione. Questo l’esito dell’ultimo controllo straordinario da parte della polizia di Stato – disposta dal neo questore Michele Abenante – a Terni per contrastare la microcriminalità.
Mirino in particolar modo su un negozio etnico di via Eugenio Chiesa, «risultato non conforme alla normativa vigente sugli esercizi pubblici», spiega la questura. L’attività è stata ispezionata dalla divisione polizia amministrativa e sociale – guidata dal primo dirigente Laliscia – in collaborazione con i servizi dell’Asl: nella fattispecie il «servizio di igiene degli alimenti di origine animale (diretto dal dottor Serva) e il servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione (diretto dalla dottoressa Mari)». C’è la chiusura fino al ripristino dei requisiti e sanzione da 1.000 euro.
La divisione anticrimine – diretta dal primo dirigente Sposi – ha invece avviato provvedimenti per sette persone: sei soggetti con precedenti penali rilevanti hanno ricevuto un avviso orale da parte del questore. Un uomo di 40 anni, già noto per numerosi episodi di spaccio nei bar del centro storico, è stato invece colpito da un daspo urbano. «Il provvedimento gli vieta l’accesso ai locali pubblici nelle aree della movida cittadina per i prossimi due anni». In tutto sono state identificate 113 persone e controllati 43 veicoli.






