Da circa un anno vive all’interno di un furgone parcheggiato nell’area retrostante l’Eurospin di Strada San Martino, a pochi metri dalla pista ciclopedonale che costeggia il fiume Nera, a Terni. Una situazione che, secondo i residenti della zona, sarebbe progressivamente degenerata fino a trasformarsi in un problema igienico-sanitario e di decoro urbano, tanto da spingere alcuni cittadini a rivolgersi formalmente a Usl Umbria 2 e al Comune di Terni chiedendo un intervento.
Al centro della vicenda c’è un uomo che da mesi utilizzerebbe come dimora un furgone bianco in condizioni molto deteriorate. Con lui vivrebbero anche tre cani. Secondo quanto riferito da chi abita nella zona, l’uomo trascorrerebbe lì gran parte delle proprie giornate e delle proprie notti, anche durante i mesi più freddi dell’anno.
Nella lettera inviata alle istituzioni si parla di una situazione meritevole di massima attenzione sul piano sociale ma anche di un crescente disagio per chi vive nelle immediate vicinanze. Le preoccupazioni riguardano soprattutto le condizioni igieniche dell’area, aggravate – sostengono i residenti – dalla presenza di deiezioni animali, umane e altri rifiuti organici, oltre che dai cattivi odori che con l’arrivo della stagione estiva sarebbero diventati particolarmente intensi.
A far crescere ulteriormente la tensione sarebbe stato anche un recente episodio che riguarda la manutenzione delle aree verdi condominiali. Una ditta incaricata della cura del verde avrebbe infatti rifiutato di effettuare un intervento in una delle aiuole adiacenti, lamentando la presenza di escrementi, residui organici e condizioni considerate incompatibili con l’esecuzione dei lavori. Un’area che, pur essendo mantenuta a spese del condominio, sarebbe ormai percepita dai residenti come un vero e proprio ‘gabinetto a cielo aperto’.
Tra le segnalazioni raccolte figurano inoltre dubbi sulle condizioni del veicolo, descritto come privo di targa e fortemente danneggiato. Alcuni residenti evidenziano anche la presenza di perdite di olio e altri liquidi che potrebbero comportare conseguenze ambientali sull’area circostante. Con l’arrivo delle alte temperature, i cittadini chiedono ora un intervento che consenta di affrontare sia l’aspetto sociale della vicenda, legato alle condizioni di vita della persona che occupa il mezzo, sia le problematiche igienico-sanitarie e ambientali segnalate da chi vive nel quartiere. La richiesta rivolta a Comune e Usl è quella di effettuare accertamenti e individuare una soluzione che tuteli contemporaneamente la dignità della persona coinvolta e la vivibilità dell’area.






