di Giovanni Cardarello
Il fine settimana si apre sotto il segno del sole pieno e della stabilità atmosferica su tutta l’Umbria. Da oggi, sabato 13 giugno, le temperature massime torneranno a varcare la soglia psicologica dei 30°C in gran parte del territorio regionale: un dato, questo, destinato a rimanere una costante per molti giorni a venire. La stabilità, scrive la pagina Facebook ‘Perugia Meteo‘, subirà soltanto una lieve e temporanea flessione tra lunedì 15 e martedì 16 giugno, quando infiltrazioni d’aria fresca in quota favoriranno qualche innocuo annuvolamento pomeridiano, più compatto a ridosso dei principali rilievi appenninici.
Il cambio radicale e la bolla subtropicale
La vera svolta meteorologica è però attesa a partire da metà della settimana prossima. Le mappe bariche, confermate dai bollettini della Protezione Civile regionale e dell’Aeronautica Militare, evidenziano un cedimento della pressione a ovest della penisola iberica, con la formazione di una profonda saccatura atlantica capace di spingersi fino alle Canarie. Questo movimento farà da perfetto ‘ingranaggio’ per l’innesco di una poderosa rimonta anticiclonica di matrice subtropicale africana.
La massa d’aria rovente invaderà il Mediterraneo centro-occidentale e l’Italia, provocando un’impennata termica repentina con valori che si porteranno di molti gradi al di sopra delle medie stagionali. Già da giovedì 18 la calura si farà intensa, ma sarà nel successivo fine settimana che si rischiano i picchi massimi più estremi, con la concreta possibilità di registrare temperature superiori ai 35°C anche nelle pianure interne dell’Umbria.
A complicare lo scenario sarà l’innesco dei tipici temporali di calore lungo la dorsale appenninica, previsti quasi quotidianamente a partire da venerdì 19. Questi fenomeni non porteranno alcun sollievo termico; al contrario, l’evaporazione successiva alle precipitazioni aumenterà i tassi di umidità nei bassi strati, accentuando notevolmente la sensazione di afa.
La mappa della calura: l’impatto città per città
L’ondata di calore non colpirà l’Umbria in modo uniforme, ma presenterà sfumature diverse a seconda delle caratteristiche morfologiche dei singoli territori. La Conca Ternana si confermerà, come di consueto, la zona più rovente dell’Umbria: a Terni la soglia dei 35°C verrà verosimilmente superata già a metà settimana, con picchi che nel weekend successivo potrebbero spingersi fino a 37-38°C, accompagnati da un’afa intensa fin dal tramonto. Discorso simile per l’Orvietano e la Media Valle del Tevere, aree storicamente esposte alle risalite subtropicali da sud-ovest, dove il termometro si stabilizzerà sopra i 35°C da giovedì sotto cieli a tratti lattiginosi per via del pulviscolo sahariano in quota.
A Perugia e nel rispettivo hinterland la scalata termica sarà graduale ma implacabile, partendo dai 30°C del fine settimana per puntare dritta ai 34-35°C di metà settimana; qui il disagio maggiore sarà avvertito nelle aree urbane a causa dell’effetto ‘isola di calore’ che manterrà alte le minime notturne. Anche la Valle Umbra, tra Foligno e Spoleto, dopo un inizio weekend tutto sommato ventilato e gradevole, subirà un forte surriscaldamento da giovedì a causa della totale assenza di ventilazione nei bassi strati.
Condizioni leggermente diverse si registreranno lungo la fascia appenninica e a Gubbio, dove il clima resterà inizialmente più respirabile; tuttavia, da venerdì queste valli saranno le più esposte ai temporali di calore pomeridiani, col rischio che l’evaporazione post-pioggia faccia impennare i tassi di umidità. Infine, la zona del Trasimeno beneficerà dell’azione mitigatrice dello specchio lacustre, che manterrà le massime diurne leggermente più basse (intorno ai 32-33°C), ma pagherà il dazio di un’alta evaporazione, traducendosi in indici di disagio bio-climatico elevati e in notti tipicamente tropicali.






