Non si ferma il confronto sull’ufficio anagrafe ed elettorale del Comune di Terni in seguito a quanto accaduto nella giornata di domenica. Depositata un’interrogazione urgente per trattare l’argomento.

A muoversi in questo caso sono i consiglieri di PD e M5S: «Nelle giornate del 22 e 23 marzo, in concomitanza con il referendum, il Comune di Terni – ricordano – ha organizzato un open day per il rilascio e rinnovo delle carte d’identità presso gli uffici di corso del Popolo; nelle stesse giornate erano attive le procedure per il rilascio e rinnovo delle tessere elettorali, indispensabili per l’esercizio del diritto di voto. La sovrapposizione delle due attività ha determinato un afflusso straordinario e contemporaneo di cittadini presso gli stessi uffici e si sono registrate file molto lunghe, tempi di attesa di diverse ore e diffuse difficoltà nell’accesso ai servizi».
I consiglieri ricordano i disagi e le «possibili ripercussioni anche sull’esercizio del diritto di voto; l’amministrazione ha comunicato numeri rilevanti di pratiche evase, ma tali dati non escludono criticità organizzative nella gestione dei flussi; permangono segnalazioni circa carenze di personale e insufficiente pianificazione del servizio». Da qui nasce l’interrogazione.

Pierluigi Spinelli, Michele Di Girolamo, Leonardo Patalocco, Emidio Gubbiotti e Claudio Fiorelli chiedono «chi abbia assunto la decisione di programmare l’open day per le carte d’identità nelle stesse giornate del referendum e con quali valutazioni preventive sui flussi attesi; se siano state effettuate analisi organizzative preventive e, in caso affermativo, quali misure fossero state previste per evitare sovraffollamenti e disservizi; quale fosse la dotazione effettiva di personale impiegato nei due servizi (anagrafe ed elettorale) e se sia stata valutata la necessità di un potenziamento straordinario; quali siano stati i tempi medi di attesa registrati nelle due giornate e quante persone non siano riuscite ad accedere ai servizi nei tempi utili; se vi siano state segnalazioni formali o reclami da parte dei cittadini e come l’amministrazione intenda gestirli; quali misure urgenti si intendano adottare per evitare il ripetersi di situazioni analoghe, in particolare in occasione di eventi elettorali o picchi di affluenza e se l’amministrazione intenda rivedere le modalità organizzative degli open day e del servizio anagrafico, anche attraverso sistemi di prenotazione, scaglionamento o ampliamento degli orari». Vedremo se sarà trattata già lunedì 30 marzo.






