Sono andati avanti per ore, dalla mattina – il personale è giunto sul posto poco dopo le 11 – fino alla prima serata di ieri gli accertamenti dei carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche (Ris) e del Nucleo investigativo di Terni presso l’abitazione di strada di Prisciano, dove venerdì sera è stato trovato il corpo senza vita di Andrea Fiorelli, 59 anni, ex maresciallo capo della Guardia di finanza, in pensione dal giugno 2018 per problemi di salute.

A fare la tragica scoperta è stato il padre ultranovantenne, Ottorino, che all’ora di cena è andato a cercare il figlio, trovandolo nella sua auto – una station wagon all’interno di uno dei garage di casa – posto sul sedile lato conducente e con una profonda ferita nella parte anteriore del collo. Ferita causata, si presume, da una motosega trovata nei pressi del corpo dell’uomo, poggiata in terra. E proprio l’auto, la motosega, l’abitazione nel suo insieme ed ogni altro elementi utile, individuato sul posto, è finito sotto la lente del Ris per quegli accertamenti tecnici e scientifici che proseguiranno anche nei prossimi giorni e si spera possano contribuire a ricostruire la verità dei fatti.
Che la procura della Repubblica di Terni, che coordina le indagini nella persona del pm Raffaele Pesiri, abbia ipotizzato anche l’omicidio – accanto all’altra lettura iniziale e alternativa, quella del suicidio (anche con l’ipotetica e collegata istigazione) – non è un mistero e tutto il lavoro condotto dagli inquirenti da oltre tre giorni a questa parte, sta lì a dimostrarlo. Al momento, tuttavia, non risultano persone indagate.
Il decesso di Andrea Fiorelli risalirebbe a qualche ora prima il ritrovamento, forse nel primo pomeriggio. Altro esame fondamentale, in questo senso, è l’autopsia, il cui incarico verrà conferito formalmente nella giornata di mercoledì, con le operazioni che potrebbero iniziare il giorno stesso o il successivo. A tutto ciò si abbinano poi i riscontri testimoniali, le analisi dei contatti telefonici ed ogni altro elemento ritenuto utile da autorità giudiziaria e Arma dei carabinieri.
In casa al momento della drammatica scoperta, oltre il padre dell’ex finanziere 59enne, c’era il figlio 24enne che sembra stesse dormendo. Non era invece presente, da quanto appreso, la moglie dell’uomo, operatrice socio sanitaria presso una struttura del territorio. Le voci di alcune delle persone residenti in zona, sul piano del contesto, restituiscono un quadro familiare che, visto dall’esterno, fa ipotizzare frequenti contrasti e discussioni, anche fra padre e figlio. Tensioni che, rispetto all’accaduto, saranno le indagini a sancire se e quanto siano state significative.
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