di Maria Luce Schillaci
Ladri in azione nella notte tra mercoledì e giovedì alla pasticceria Tonka di viale Cesare Battisti. Ignoti malviventi sono entrati nell’attività commerciale sfondando la vetrina e mettendo a soqquadro l’intero negozio. Ingenti i danni.

I banditi hanno agito con violenza e senza timore. A raccontare l’accaduto è la titolare di Tonka, Giulia Giocondi: «Ad avere l’amara sorpresa è stato il nostro pasticcere – spiega – quando alle 5 del mattino ha aperto il laboratorio per cuocere i cornetti. Penso che abbiano agito tra mezzanotte e le una perché io, poco prima, ero uscita dal cinema ed ero passata davanti al negozio per controllare ed era tutto a posto. Devo dire che hanno agito con estrema violenza. Hanno tirato su la tenda esterna che sporge su via Battisti, hanno preso un tavolo basso nella saletta e l’hanno scaraventato contro la vetrina laterale, sfondandola letteralmente. Hanno dunque fatto rumore, ma nessuno sembra avere sentito nulla, silenzio attorno, questo però è preoccupante, un silenzio assordante, un brutto momento quello che stiamo vivendo».

Bottino povero, ma tanti i danni: «Hanno preso il fondocassa – spiega Giulia – un po’ di spicci che teniamo sempre per le emergenze, ma la cosa più cara, non per soldi ma perché ci mette in difficoltà sul piano lavorativo, è che hanno rubato il telefono che utilizziamo per gli ordini, un telefono davvero senza valore, importante per il lavoro, un grande danno». Subito è stata chiamata la polizia di Stato giunta sul posto con Volante e Scientifica per i rilievi di rito. Gli agenti hanno preso anche i filmati registrati dalle telecamere posizionate nella zona. Giovedì mattina la titolare si è recata in questura per sporgere denuncia.
Tanta dunque l’amarezza: «Il valore del bottino è povero, possiamo stimarlo in circa 800 euro nel complesso, ma i danni arrecati tra vetro, tenda e locale sono davvero pesanti, almeno di oltre 4 mila euro». La pasticceria ha ripreso il suo regolare lavoro: «Ci facciamo forza – dice ancora Giulia -, abbiamo raccolto i ‘cocci’, chiuso il buco del vetro con la carta e ci siamo rimessi a lavoro. Certo l’amarezza è tanta, così come la preoccupazione. Nell’arco di pochi giorni hanno rubato anche alla pasticceria Fittuccia, alla pizzeria Maturolab e ora a noi, può darsi che possa trattarsi dello stesso soggetto o della stessa banda. Stupisce e preoccupa una tale violenza, non temono più nulla, non hanno neppure staccato le luci che noi lasciamo sempre accese, non hanno paura di nulla e penso che se si dovessero trovare davanti qualcuno, potrebbe accadere anche il peggio».






