Costruire una rete capace di intercettare in tempo le situazioni di fragilità e accompagnare i giovani in percorsi di crescita, inclusione e partecipazione. È questo l’obiettivo del nuovo patto educativo provinciale sottoscritto lunedì mattina a palazzo Bazzani, sede della Prefettura di Terni, nell’ambito delle iniziative dedicate alla prevenzione e al contrasto del disagio giovanile.

«L’intesa nasce – si legge in una nota della Prefettura – dalla consapevolezza che fenomeni sempre più diffusi tra gli adolescenti e i giovani non possano essere affrontati da un singolo soggetto, ma richiedano una collaborazione stabile tra istituzioni, scuola, famiglie, servizi sanitari, forze dell’ordine e realtà associative». Per questo motivo al tavolo hanno aderito numerosi enti e organizzazioni del territorio, chiamati a condividere strategie, strumenti e iniziative concrete. Tra le priorità individuate figurano «il contrasto all’abuso di alcol e al consumo di sostanze stupefacenti, la prevenzione di bullismo e cyberbullismo, la lotta alla dispersione scolastica e più in generale il sostegno ai minori che vivono situazioni di disagio sociale o relazionale».
Il patto punta anche «a rafforzare il ruolo educativo delle famiglie attraverso attività di formazione e supporto alla genitorialità». Parallelamente saranno promosse iniziative rivolte agli studenti e verranno individuati «spazi dedicati all’ascolto e al confronto, con il coinvolgimento diretto dei ragazzi nelle attività progettate sul territorio.mL’idea è quella di creare una comunità educante sempre più coesa, capace di mettere in rete competenze e risorse per offrire ai giovani punti di riferimento concreti e occasioni di crescita». Un percorso che vede insieme il dipartimento del Ministero della giustizia competente per Toscana e Umbria, la Procura per i minorenni, l’Università degli studi di Perugia, Provincia e Comune di Terni, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Ufficio scolastico regionale, Usl Umbria 2, Anci Umbria, le diocesi del territorio e diverse associazioni di genitori e rappresentanze della comunità locale.
«La sottoscrizione del patto rappresenta un importante momento di collaborazione interistituzionale e testimonia la forte volontà comune di investire in azioni concrete a favore dei giovani e della comunità», ha sottolineato il prefetto Antonietta Orlando. «Il contrasto al disagio giovanile richiede un’alleanza stabile tra istituzioni, scuola, famiglie, realtà associative e soprattutto i giovani. L’obiettivo è costruire un modello di collaborazione permanente che metta al centro i ragazzi, promuovendo ascolto, prevenzione e responsabilità condivisa e offrendo opportunità concrete di crescita e prospettive per il futuro».






