di Maria Luce Schillaci
Compie tre anni il Bogart, locale di via Fratini e fulcro della movida ternana, nato dalle ceneri del Bugatti grazie alla volontà di Barbara Saltamartini, imprenditrice romana ed ex parlamentare che ha creduto nel progetto, contribuendo a ridare slancio all’intera via.
Insieme al direttore del locale, Mirko Mazzoli, oggi il Bogart è un punto di riferimento per il sano divertimento cittadino, tra cocktail, buon cibo e musica. Una scommessa vinta per Saltamartini, che ha scelto Terni per investire sul territorio e creare occupazione in un momento non semplice per l’economia locale. Per celebrare il terzo compleanno del locale, venerdì 3 luglio è stata organizzata una festa molto partecipata, tra musica e bollicine, alla presenza di volti noti della città, amici e clienti abituali del Bogart.
«Tre anni possono sembrare pochi – scrive Barbara Saltamartini in un post sui social – ma per chi fa questo lavoro sono un’infinità di serate, di sacrifici, di sorrisi, di preoccupazioni e di soddisfazioni. Tre anni di serate caotiche e indimenticabili, di inverni lunghi e di estati che sembravano non finire mai. In questo tempo ho conosciuto tante persone: sono nate nuove amicizie, abbiamo visto crescere tanti ragazzi e incontrato clienti straordinari che oggi sono parte della famiglia del Bogart. Non è sempre stato facile, ma ogni difficoltà superata ci ha fatto crescere. Oggi il Bogart ha trovato la sua identità. È diventato un punto di riferimento, un luogo dove generazioni diverse si incontrano e condividono una serata. La soddisfazione più grande – aggiunge la fondatrice – è guardarmi intorno e vedere che, insieme a una squadra straordinaria, siamo riusciti a costruire qualcosa che ormai cammina sulle proprie gambe. Un posto con un’anima, che oggi non è più solo mio, ma appartiene a tutte le persone che ogni giorno lo fanno vivere. Per questo voglio dire un grazie sincero a chi ha lavorato con noi in questi tre anni, a chi continua a farlo ogni giorno e a tutti coloro che ci hanno scelto, trasformando un sogno in una bellissima realtà».






