di Maria Luce Schillaci
L’anno in più concesso è ormai trascorso e adesso è arrivato il momento di lasciare il lavoro e godersi la pensione. Per Anna Cristina Cuppini, dipendente del Comune di Terni nel settore commercio, è arrivata l’ora del meritato riposo. Dal 1° agosto, dopo 26 anni di onorato servizio, chiuderà una lunga esperienza professionale contraddistinta da impegno, competenza e disponibilità.
La sua è una storia particolare. Anna Cristina avrebbe dovuto andare in pensione già un anno fa, ma attorno a lei si era creata una vera e propria mobilitazione di colleghi e operatori economici che avevano chiesto di poterla trattenere ancora in servizio. Un gesto di affetto nato dalla stima nei confronti del suo lavoro e della sua professionalità.
Per consentirle di restare ancora un anno era stata addirittura promossa una petizione cittadina che aveva raccolto una quarantina di firme, coinvolgendo anche gli operatori del mercatino di Foro Boario. Il documento era stato inviato via Pec al sindaco Stefano Bandecchi, all’allora vicesindaco Riccardo Corridore, agli assessori competenti e ai dirigenti dei settori risorse umane e sviluppo economico-commercio.

«Si trasmette in allegato la raccolta firme effettuata presso il mercato del mercoledì – si leggeva nel testo – per scongiurare il ventilato pensionamento della dipendente del Comune di Terni, dottoressa Anna Cristina Cuppini, la quale per decenni ha assicurato un punto di riferimento per tutti gli esercenti del settore del commercio su aree pubbliche e la cui professionalità, unitamente alla dedizione costantemente dimostrata, appare insostituibile non solo nell’interesse complessivo della categoria, ma anche e soprattutto dello stesso Comune».
Dal canto suo, Anna Cristina aveva accolto con emozione quella dimostrazione di affetto, accettando volentieri la possibilità, prevista dal regolamento, di rimanere al lavoro ancora dodici mesi. C’è chi conta i giorni che mancano alla pensione e chi, invece, avrebbe continuato a lavorare ancora. Per lei è stato così, ma questa volta, come si suol dire, ‘il Big Ben ha detto stop’: la normativa non consente ulteriori proroghe.
Prima dell’addio definitivo, a palazzo Spada è stata organizzata una piccola ma sentita festa, con l’abbraccio dei colleghi che hanno voluto ringraziarla per gli anni trascorsi insieme. E, con un pizzico di ironia pensando al tempo libero che l’attende, le hanno regalato anche una bicicletta, consegnandogliela direttamente in ufficio: un invito a godersi le passeggiate e la nuova vita da pensionata.
«Adesso devo fare le ferie che mi sono rimaste – racconta – e poi dal primo agosto mi dedicherò alla mia passione, il tennis. Sono anche insegnante di tennis, ma avrò finalmente più tempo anche per i miei nipoti. Il lavoro mi è piaciuto in tutti questi anni. Mi dispiace interrompere la quotidianità con i colleghi: abbiamo passato insieme una buona parte della nostra vita. Ma il fatto di non lavorare più non interromperà certo i rapporti di amicizia che si sono creati».
Ventisei anni di lavoro, impegno e sacrifici, ma anche tanti ricordi. «Faccio sport da quando avevo nove anni e per me il contatto con le persone è sempre stato fondamentale. Porto con me il ricordo di tutti, soprattutto degli operatori commerciali. Li ricordo uno a uno e penso di lasciare un buon ricordo anche io».
In oltre un quarto di secolo il volto del commercio cittadino è profondamente cambiato. «Sicuramente il commercio è cambiato e oggi ci sono molte difficoltà. Non riguarda solo Terni, è un fenomeno nazionale. Però vedere tante attività, anche storiche, che chiudono e tanti commercianti che fanno fatica, dispiace».
Il testimone passa ora a una collega più giovane. «Sono molto contenta perché è una ragazza con buoni principi. In lei rivedo un po’ me stessa quando avevo la sua età. Se avrà bisogno del mio aiuto sarò sempre disponibile. Mi ritengo fortunata a lasciare il posto a una persona come lei e sono convinta che anche gli operatori e i cittadini apprezzeranno la sua educazione, la voglia di fare e la preparazione».






