di S.F.
La presa d’atto sulla ricognizione sull’andamento dei servizi pubblici di rilevanza economica. È su questa proposta di delibera di consiglio comunale – andrà in III commissione venerdì mattina – che si registra un curioso passaggio sulle manutenzioni delle scuole: c’è una sorta di ‘corto circuito’ di natura gestionale.

Nel documento da quasi 100 pagine c’è tutto il riepilogo sui vari servizi pubblici di rilevanza economica (ad esempio i parcheggi, lo stadio ‘Liberati’ e il parco ‘Galigani’ di Cardeto) e un passaggio interessante c’è nella risposta del dirigente al governo del territorio alla collega alle risorse finanziarie Grazia Marcucci. Dove in sostanza si chiedono chiarimenti circa l’inclusione dei servizi di manutenzione delle strade, degli edifici, del verde pubblico e dell’illuminazione votiva tra quelli pubblici locali da monitorare.

«La maggior parte dei servizi – si legge nella risposta – sopra indicati, ad eccezione del global service del verde affidato con procedura di gara di rilevanza comunitaria, è gestita internamente dall’Ente secondo il principio dell’auto-organizzazione. Non comportano l’affidamento a soggetti esterni per la loro esecuzione ordinaria e quindi non rientrano nell’ambito dei servizi pubblici locali da monitorare, che si applica principalmente alle concessioni e agli affidamenti a soggetti terzi». Poi le scuole.
Nella missiva viene sollevata una criticità: «Il servizio di manutenzione degli asili nido e delle scuole materne comunali è affidato a Terni Reti srl nell’ambito del contratto di facility management. Si evidenzia, tuttavia, che le attività manutentive restano di fatto curate dalla direzione Istruzione del Comune di Terni, con personale che non possiede competenze tecniche specifiche necessarie a garantire una programmazione adeguata e la verifica della qualità dei risultati attesi», il tackle sull’argomento. «Pur avendo la direzione governo del territorio – aggiunge Nannurelli – responsabilità e competenza diretta sulla cura e gestione del patrimonio immobiliare, la gestione operativa delle manutenzioni sugli immobili scolastici esula stranamente dalla nostra sfera di responsabilità tecnica. Tale situazione determina che eventuali criticità operative che ritengo debbano essere risolte, in relazione alle aree di competenza previste dall’attuale modello organizzativo dell’ente». Ci saranno effetti?






