La segnalazione, una lettera in realtà, giunge da una donna ternana che giovedì ha portato il figlio di 6 anni al pronto soccorso dell’ospedale di Terni perché accusava forti dolori addominali.
«Sono entrata con l’auto nell’area del pronto soccorso ma non c’erano posti liberi – racconta -. Così sono uscita sul piazzale antistante il bar e lì ho parcheggiato l’auto accanto al marciapiede per raggiungere rapidamente l’ospedale, visto che ero anche da sola. So bene che non si possono lasciare veicoi in quel punto, per questo ho messo un cartello nell’auto spiegando che ero al pronto soccorso per mio figlio. Peraltro l’auto non era sulle strisce pedonali né su posti per disabili, non intralciava la circolazione, proprio di fronte l’ex bar».
Quando il compagno della donna l’ha raggiunta all’ospedale, si è accorto della multa elevata poco dopo le 11: «Ho sempre avuto stima degli uomini in divisa: avendo mio padre tra le forze dell’ordine, ho sempre vissuto e respirato da lui l’essere uomo, padre di famiglia e carabiniere. Per questo ci sono rimasta male, bastava fare una rapida verifica. Invece niente. Farò ricorso al verbale, sulla base dei referti medici e dell’urgenza che la situazione richiedeva». Il resto è solo amarezza.







