di M.L.S.
Festa grande a Terni per i 100 anni di nonna Rosa. Nata a Todi il 23 maggio 1926, Rosa Liberati – vedova Lucidi – è stata festeggiata dai parenti e dagli amici, tutti radunati per l’occasione.
Rosa è la prima di sei figli, ha vissuto l’infanzia in modo semplice. Da bambina è cresciuta con gli zii per i problemi economici del tempo e ha lavorato nei campi dei suoi familiari. Non aveva neanche 20 anni quando andò a lavorare alla Fabbrica d’armi di Terni grazie al padre. Della guerra, ricorda ancora il suono della sirena che costringeva le persone a nascondersi nei rifugi e in mezzo ai campi di grano.
Rosa poi ha lavorato come domestica nella casa di una professoressa che suonava il pianoforte: grazie a lei imparò a leggere e a scrivere. Si è poi sposata con Ernesto Lucidi e si è trasferita con lui a Valle San Martino, fra Terni e Spoleto. Il marito era un operaio delle acciaierie dal quale ha avuto due figli: Adriana e Sergio.
Dopo qualche anno si è trasferita a Terni con Ernesto e i figli, a Toano, continuando a fare la domestica mentre il marito continuava a lavorare nell’acciaieria. Una vita segnata anche da difficoltà, quella di Rosa. Nel 1974, a causa di un incidente in motorino sul Lungonera, finì in coma risvegliandosi dopo tre mesi.
Dopo la morte del marito si è trasferita in zona Fiori, sempre a Terni, e ha cominciato a partecipare a gruppi di vacanze organizzate con altre persone della sua età. Ha poi continuato la sua vita serenamente, prima da sola e poi insieme alla figlia, dove tutt’ora vive e trascorre le sue giornate a casa. Nel 2020 si è anche rotta un femore ma, nonostante il ricovero e le operazioni, si è fatta forza e ha continuato a lottare superando le difficoltà. Oggi con la sua famiglia è serena ed ha ancora con buoni riflessi. Per lei, in occasione del centesimo compleanno, una grande torta e tanta gioia.










