di S.F.
La segnalazione iniziale è del 26 settembre del 2024, quasi un anno fa. Ora, dopo vari scambi tra le parti, ha portato ad un’ordinanza firmata dal sindaco Stefano Bandecchi: riguarda un edificio di via Istria, uno in piazza Dalmazia e questioni idriche.

Bene, cosa è successo? Nell’autunno 2024 il condominio di via Istria 23 – ciò che riportiamo è contenuto in un atto pubblicato dall’ente – ha lamentato le infiltrazioni d’acqua in una cantina al piano interrato. E già in quella circostanza fu indicata «una probabile rottura della fognatura comunale sita in via della Vittoria». Che è a tiro. A prendere in mano la partita ci ha pensato la direzione governo del territorio. Con immmediata richiesta al Sii di verificare la tenuta dei sottoservizi (fognatura, acquedotto) in gestione.

Il Sii, a sua volta, ha chiesto a Umbriadue di verificare lo stato del tratto fognario tra il passo carrabile del palazzo in piazza Dalmazia e via della Vittoria. Nel contempo – siamo al 20 novembre 2024 – pressing del condominio di via Istria perché «la carreggiata a confine con il palazzo (parcheggi antistanti l’attività commerciale ‘Ramozzi’, su cia della Vittoria) sarebbe risultata essersi abbassata rispetto al passato». Ed in effetti è stata riscontrata una rottura della condottra privata di allaccio alla pubblica fognatura. Riguardante il palazzo con ingresso in piazza Dalmazia 20.

La società ha reso noto che «l’intervento di ripristino della condotta fognaria di allaccio non rientrava nelle competenze della Sii, ma del condominio stesso». Una situazione che, se persistente, avrebbe potuto «indebolire progressivamente le strutture di fondazione del fabbricato sito in Via Istria, 23, creando una situazione di pericolo per la pubblica e privata incolumità». Si arriva al dunque. Secondo l’ordinanza, il 3 dicembre la direzione in capo al dirigente Federico Nannurelli ha chiesto di attivarsi per risolvere la questione. Sono trascorsi otto mesi ed ecco il documento firmato da Bandecchi perché «è necessario intervenire con la massima urgenza per eliminare la causadelle infiltrazioni e ripristinare le condizioni di sicurezza del fabbricato e dell’area circostante».
C’è l’input di intervenire nei confronti di una Sas – Società in accomandita semplice – entro il termine di 15 giorni per l’interruzione della perdita d’acqua dalla fognatua danneggiata ed il ripristino della porzione con guasto. Firma Bandecchi dopo il lavoro istruttorio del responsabile del procedimento, vale a dire Nannurelli. In caso di inadempienza «saranno attivate le procedure di esecuzione in danno degli interventi necessari al ripristino delle condizioni di salubrità ed igiene». C’è ovviamente possibilità di ricorso al Tar.






