di Francesca Torricelli
Una serie di segnalazioni su presunti stipendi non pagati, bonifici che – a loro dire – non sarebbero mai arrivati e condizioni di lavoro difficili. È quanto raccontano alcune ex dipendenti di una società del settore estetico/bellezza di Terni che hanno deciso di rivolgersi anche agli enti competenti.
Una delle ex dipendenti ricostruisce la vicenda che riguarda l’attività, aperta in città qualche anno fa. Secondo il suo racconto, il negozio avrebbe avuto vari alti e bassi, con cambiamenti nella gestione e nel personale. «All’inizio sembrava un’opportunità – racconta la donna – con prezzi accessibili e molto lavoro. Poi però la situazione è diventata via via più complicata». L’ex dipendente spiega di aver lavorato nel salone per circa un anno, arrivando anche a ricoprire il ruolo di preposto. Secondo la sua testimonianza, i primi stipendi sarebbero stati pagati regolarmente poi, con il passare dei mesi, sarebbero iniziati ritardi e versamenti parziali.
«Prima cambiavano le date – afferma – poi arrivavano soltanto piccoli acconti. Negli ultimi mesi si prendevano soldi ogni due o tre settimane, senza mai ricevere lo stipendio completo». La signora sostiene inoltre che ai dipendenti sarebbero stati mostrati bonifici che in realtà, secondo quanto riferisce, non sarebbero mai stati effettuati. «Venivano mostrati documenti al computer – racconta – ma poi i soldi non arrivavano». Negli ultimi mesi di lavoro la situazione sarebbe diventata sempre più difficile anche dal punto di vista organizzativo, con un numero elevato di clienti e turni particolarmente intensi. La donna afferma di aver lasciato il lavoro nei mesi scorsi e di non aver ricevuto alcune somme che ritiene dovute, tra cui l’ultimo stipendio, il Tfr e la tredicesima.
Una versione ribadita anche da un’altra ex lavoratrice. «Avevo iniziato con un contratto a tempo determinato – racconta – e i primi pagamenti erano arrivati regolarmente. Poi, dopo il rinnovo del contratto e dopo aver comunicato la gravidanza, gli stipendi hanno iniziato a non arrivare più». La donna sostiene di non aver ricevuto alcune mensilità e di aver avuto pesanti discussioni telefoniche con il titolare quando il suo compagno avrebbe chiesto spiegazioni sui pagamenti. «Ad oggi – spiega – devo ancora ricevere diverse mensilità e altri pagamenti».
Nel racconto delle ex dipendenti emergono anche elementi che, a loro dire, riguarderebbero altre attività commerciali avviate negli anni dall’imprenditore, anche in settori differenti, e poi seguite da altrettante chiusure. «Ci sono persone, tra ex dipendenti e fornitori, che sostengono di avere crediti da recuperare. Alcuni mi hanno contattata dopo aver letto il mio sfogo sui social raccontando esperienze simili». Le due donne parlano di una situazione che, a loro dire, coinvolgerebbe numerosi lavoratori nel corso degli anni. Raccontano anche di interventi di ufficiali giudiziari e procedure di recupero crediti anche se le informazioni in loro possesso di fermano qui e non hanno evidenza di procedimenti penalil.






