di S.F.
Salta l’alienazione del terreno da 53.350 metri quadrati e del rudere in località La Romita di Terni che, al Comune, avrebbe fruttato un incasso da 84.800 euro. La curiosa novità emerge dal nuovo piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari 2027-2029, atto collegato al Dup approvato di recente: di mezzo c’è il progetto di ampliamento della discarica di Ast con intervento di landfill mining.
Terni: il Comune trova l’acquirente per vendere 53.350 mq in zona Romita. C’è il via libera
L’area era nel piano delle alienazioni e nel 2023 ci fu la gara, poi andata deserta. Tuttavia nel 2025 scattò una trattativa privata che consentì a palazzo Spada di aggiudicare provvisoriamente l’area all’azienda agricola di Silvia Pistelli. Ora la storia è cambiata, come messo nero su bianco nel nuovo piano triennale.
C’è la necessità di escludere l’alienazione già disposta in quanto «tale immobile risulta limitrofo alla discarica di proprietà della Acciai Speciali Terni SpA, per la quale è in corso il procedimento di approvazione» relativo all’ampliamento della discarica di località Valle. «Con verbale della conferenza di servizi tenutasi presso la Regione Umbria in data 14.05.2026, si è prospettata l’ipotesi da parte di Ast Terni SpA, di interventi di rimboschimento in zone limitrofe al sito industriale finalizzati alla mitigazione ambientale, che il Comune di Terni intende localizzare sul terreno comunale suddetto, con conseguente esclusione dall’alienazione».

Fine della vicenda e tutto fermato: «L’immobile risulta allo stato attuale aggiudicato provvisoriamente, in vendita, ad una ditta che ha manifestato interesse all’acquisto successivamente all’esperimento di gara pubblica di alienazione andata deserta. Visto l’interesse pubblico intervenuto, come sopra descritto, si rende necessaria la revoca della suddetta aggiudicazione provvisoria, con conseguente archiviazione del procedimento di vendita». Iter a vutoo.






