La questura di Terni saluta il sovrintendente della polizia di Stato Luca Viti. Per lui c’è il pensionamento per raggiunti limiti di età (60 anni): più della metà li ha trascorsi al servizio della polizia.
«Nato a Terni, nel 1964, il sovrintendente Viti si è arruolato nel 1990 ed ha iniziato la sua carriera alla Scuola Allievi Agenti di Bolzano, per poi arrivare a Roma, presso il 1° Nucleo del 1° Reparto Mobile, dove è rimasto fino alla fine del 1994, quando è stato trasferito a Terni all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, dove è rimasto fino al giorno della pensione», ricordano dalla questura. «All’UPGeSP, ha passato alcuni anni alla Squadra Volante e poi al Coordinamento Ufficio Servizi, continuando comunque ad essere impiegato in turni di Volante e di pattuglia motomontata Nibbio, frequentando, nel frattempo, un corso per tutor MIPG (Digitalizzazione del protocollo e degli archivi della Questura), presso la scuola di Trieste. L’esperienza fatta presso il Reparto Mobile di Roma, gli è valsa il riconoscimento di esperto nei servizi di Ordine Pubblico». Nel gennaio 2011, è stato insignito della Medaglia d’Oro al merito di servizio, per aver salvato una persona che cercava di darsi fuoco, alla quale è seguito un encomio solenne.
Il questore Luigi Mangino, questa mattina, nel discorso di commiato, «ha ricordato l’attaccamento al dovere di Luca Viti, stimato da tutti i colleghi, ai quali non ha mai fatto mancare disponibilità e spirito di collaborazione, anni di servizio all’insegna della professionalità e al tempo stesso della cordialità». Infine ci sono gli auguri per una splendida pensione.