Due giovani di 21 (A.M.F.) e 20 anni (E.A.), nati entrambi in Libia, sono stati arrestati dal personale della squadra Volante della questura di Terni a seguito di una rapina compiuta nel parcheggio adiacente il Tennis Club, in strada della Romita a Terni, nella notte fra venerdì 29 e sabato 30 maggio. Ai due vengono contestati i reati di rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale.
L’intervento della polizia di Stato è scattato intorno alle 3.30 di notte a seguito di una chiamata che segnalava una rissa in atto negli spazi del parcheggio. «Giunti sul posto – spiega una nota della questura di Terni – gli operatori della Volante venivano avvicinati dalla vittima, un giovane ternano, che riferiva di essere stato aggredito poco prima da due soggetti che gli avevano strappato dal collo una catenina in oro, procurandogli un’escoriazione e tentando immediatamente di allontanarsi con il bottino».
«Grazie alle indicazioni fornite dalla persona offesa e al tempestivo intervento del personale addetto alla sicurezza del locale – prosegue il comunicato della polizia -, gli agenti sono riusciti a individuare immediatamente i due presunti responsabili, seguendoli senza mai perderli di vista. Nel corso delle operazioni di controllo, uno dei due arrestati ha tentato di disfarsi della refurtiva, lanciandola tra le autovetture in sosta. La catenina è stata tuttavia recuperata poco dopo grazie alla segnalazione di una testimone e restituita alla vittima, che l’ha riconosciuta come propria».
All’atto del controllo, entrambi i giovani «hanno opposto resistenza agli operatori intervenuti, rendendo necessario il loro contenimento». Sulla base degli elementi di raccolti dal personale della quadra Volante di Terni, i due sono stati arrestati in flagrante e associati al carcere di vocabolo Sabbione. Il gip di Terni ha successivamente convalidato quanto eseguito dalla polizia, confermando ad entrambi – come chiesto dalla procura della Repubblica – la misura cautelare della custodia in carcere. I due sono difesi dagli avvocati Giacomo Mariano Tafuro del Foro di Terni e Giulia Camorri del Foro di Perugia.






