di S.F.
Novità a Terni nell’ambito della sanità privata. Lo si apprende dalla conclusione positiva della conferenza di servizi decisoria firmata dal dirigente alla pianificazione territoriale Claudio Bedini nella giornata di venerdì: c’è il via libera all’autorizzazione alla realizzazione (ampliamento) di Comedica per l’attività di ambulatorio chirurgico di tipo 2. Si tratta di un’aggiunta rispetto a quanto già autorizzato per il poliambulatorio specialistico.

La richiesta era pervenuta al Comune lo scorso 7 gennaio per la struttura di Gabelletta, già attiva da tempo nel settore. Non è stata una ‘passeggiata’ tuttavia. A marzo infatti è arrivato un parere non favorevole proprio dell’ente – ufficio edilizia produttiva – per una serie di ragioni, in primis perché i vani interessati dall’autorizzazione alla realizzazione dell’ambulatorio chirurgico di tipo 2 «risultano essere autorizzati con destinazione ‘archivio’ nell’ultimo titolo abilitativo Scia. protocollo numero 44929/2013, pertanto tale modifica di destinazione è soggetta a presentazione istanza di Cila». Inoltre «in assenza di aeroilluminazione naturale, come nel caso di specie per il vano ‘ambulatorio chirurgico’, dovrà essere presentato idoneo progetto, adeguatamente motivato per le esigenze dell’attività lavorativa, per la realizzazione di impianto di illuminazione e impianto di
aerazione artificiali, da sottoporre al parere della Asl». Poi risultavano «incongruenze nelle disposizioni interne dei locali individuati nell’area oggetto di autorizzazione» e anche di natura catastale. Infine «non è stato dimostrato il rispetto del prescritto requisito dell’accessibilità per le strutture socio-sanitarie in materia di accessibilità e superamento delle barriere architettoniche». Insomma, c’era da sistemare qualcosa.

Il 16 aprile il Comune – siamo sempre nell’ambito della conferenza di servizi – ha acquisito l’assenso della Regione Umbria all’autorizzazione alla realizzazioen dell’ambulatorio. In tal senso da palazzo Donini hanno ricordato (ovviamente è così per tutti) che «il rilascio dell’assenso all’autorizzazione alla realizzazione ed anche successivamente dell’eventuale autorizzazione regionale all’esercizio di attività sanitaria e socio- sanitaria, non producono effetti vincolanti ai fini della procedura di accreditamento istituzionale, né consentono alla parte interessata di acquisire alcun titolo o aspettativa a partecipare alla ripartizione del budget del servizio pubblico». La Usl Umbria 2 non ha inviato determinazioni in merito.
La svolta è del 28 maggio 2026, quando sono arrivate all’ente le integrazioni progettuali decisive per superari i motivi ostativi di marzo. Con semaforo verde da parte dell’ufficio edilizia produttiva. C’è dunque la firma positiva di Bedini. Per avviare i lavori, la Comedica dovrà ora effettuare un pagamento di 250 euro alla tesoreria comunale.






