Avrebbe rotto il setto nasale alla moglie con un pugno, mentre la donna teneva in braccio la figlia di neanche un anno di età. Poi avrebbe tentato di ‘rimetterlo a posto’, afferrandole il naso per riportarlo nella sua posizione naturale. Immaginabili il dolore e il sangue, oltre alla prognosi di 30 giorni poi riscontrata dai sanitari.
È uno degli episodi, accaduto lo scorso 20 giugno in un’abitazione di Terni, emersi dalle indagini dei carabinieri e finiti all’attenzione della Procura, che hanno portato il gip di Terni ad applicare, su richiesta del pubblico ministero competente, le misure cautelari dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alle persone offese – la moglie e le figlie – nei confronti di un 31enne originario della Romania, indagato per maltrattamenti in famiglia.
Numerosi gli episodi contestati all’uomo in fase di indagine, a partire dal 2020. Fra i più gravi, oltre a quello citato, le presunte percosse ai danni della coniuge quando era incinta, che le avrebbero provocato un ematoma al ventre, colpito con la cinghia dei pantaloni. E poi insulti, botte e minacce, anche davanti alle figlie minori della coppia: condotte che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbero state spesso accompagnate dall’abuso di alcol e da una costante volontà di prevaricazione, per ribadire chi ‘comandava’.
In un caso, proprio la maggiore delle due figlie sarebbe intervenuta in difesa della madre e – secondo l’accusa – sarebbe stata colpita con il mestolo impugnato dal padre. Fra gli episodi contestati viene citato anche uno risalente a quando la coppia non viveva ancora a Terni: il 31enne avrebbe lanciato una roncola contro la moglie, colpendola alle gambe – fortunatamente non con la lama – e provocandole un forte trauma contusivo.
Dopo l’applicazione delle misure cautelari, il 31enne, difeso dall’avvocato Francesco Mattiangeli, è stato interrogato nei giorni scorsi dal gip. In quella sede ha respinto con decisione tutti gli addebiti contestati, negando di essersi reso responsabile delle condotte ipotizzate.






