Acque agitate a Terni, sul tema delle tumulazioni cimiteriali. Come riporta anche il quotidiano ‘Il Messaggero Umbria’, dopo la re-internalizzazione del servizio decisa di recente dal Comune, che ha affidato i servizi cimiteriali alla controllata Terni Reti – impegnata storicamente in ambiti come la gestione della Ztl ed i parcheggi -, la mancanza di personale specificamente formato o adatto ad eseguire le tumulazioni ha portato il Comune a sopperire con una soluzione-tampone, ovvero l’incarico a due società esterne che operano per conto di Terni Reti. Situazione che, nel suo insieme, viene comunque definita «sotto controllo» dall’amministratore di Terni Reti, Alessandro Campi.
Ma il tema – l’ambito è per sua natura delicato – si collega anche a dettami normativi stringenti fra cui la legge regionale 11 del 2015, il cosiddetto Testo unico in materia di sanità e servizi sociali. E, alla luce degli affidamenti esterni per sopperire temporaneamente alla mancanza di personale specifico, fra gli addetti ai lavori c’è chi rimarca come la stessa legge preveda incompatibilità fra la gestione dei cimiteri ed “attività funebri, attività commerciale marmorea e lapidea interna ed esterna”. Materiale per il Tar dell’Umbria, in linea teorica, se la delibera venisse impugnata. Di certo c’è che se ne continuerà a parlare, probabilmente anche in consiglio comunale.
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