Successo per l’aperitivo solidale organizzato dal Comitato pari opportunità dell’Ordine degli avvocati di Terni e dedicato, in questa occasione, all’associazione Nuova Terra. L’evento si è tenuto nella serata di giovedì, presso il Caffè Rendez Vous di Terni, con il ‘tutto esaurito’. Nel corso della serata sono state raccolte numerose testimonianze delle attività condotte dall’associazione presieduta da Fabiana Domenichetti. Partendo da un ‘gioco’ sul tema dei limiti, per ricordare a tutti che i limiti appartengono a ciascuno di noi e solo accettandoli – anche chiedendo aiuto agli altri – è possibile superarli.
L’associazione concentra le proprie attività nel sostegno ai ragazzi con disabilità cognitive, favorendo non solo l’inclusione sociale, ma anche lo sviluppo di progetti di autonomia – dal ‘dopo di noi’ all’inserimento professionale – con lo sguardo rivolto al futuro. Nel corso dell’incontro si è parlato anche del progetto FormidAbili rivolto a ragazzi con disabilità e a giovani laureandi volontari che, in un gruppo inclusivo e partecipativo, allenano insieme le competenze dell’autonomia, divertendosi e creando relazioni autentiche e profonde.
Al centro dell’incontro, anche la collaborazione con l’associazione veneta ‘I Bambini delle Fate’ che attua un modello di coinvolgimento che guarda alle attività imprenditoriali ed ai professionisti del territorio, con modalità come l’adozione di vicinanza e il marketing etico.
Un momento particolarmente emozionante è stato quando il microfono è passato direttamente ai FormidAbili: i ragazzi, uno ad uno, hanno raccontato qualcosa di sé, condividendo pensieri, emozioni e pezzi di vita. È stato un passaggio intenso e profondo: il pubblico ha ascoltato con attenzione e partecipazione, mentre i ragazzi hanno saputo accettare la sfida di mettersi in gioco, andando ben oltre i limiti e dimostrando coraggio, autenticità e forza interiore. A chiudere la serata, Nuova Terra ha ringraziato il Comitato pari opportunità e lo stesso Ordine degli avvocati di Terni per l’ospitalità, così come tutti i partecipanti, spiegando il valore della loro presenza e il potenziale supporto che ciascuno può dare nel favorire la costruzione di ‘ponti di umanità’.







