di S.F.
«Siccome il problema è la condotta di guida dell’utente, l’unica cosa che possiamo fare è rendere più visibili gli attraversamenti». Parole del dirigente al governo del territorio Federico Nannurelli. Questo, in estrema sintesi, uno dei concetti espressi giovedì mattina in viale Trento durante il sopralluogo della I commissione in viale Trento, a pochi passi dall’incidente che ha purtroppo tolto la vita a Donatella Mei. L’attenzione è aumentata per via del doppio sinistro di fine 2025 nella stessa zona. Si punta sui cosiddetti ‘occhi di gatto’.
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Il sopralluogo è scattato per via di una lettera inviata dal consigliere Francesco Maria Ferranti – è lui ad aver spiegato le ragioni della richiesta – dopo quanto accaduto nei giorni conclusivi del 2025. Focus sulla sicurezza stradale di viale Trento e non solo. Con protagonisti anche la comandante della polizia Locale e dirigente Gioconda Sassi, il funzionario con elevata qualificazione Stefano Carloni e il tenente David Rugeri. Interessanti i dati citati da quest’ultimo per rappresentare l’incidentalità di viale Trento.
IL SECONDO INVESTIMENTO DI FINE 2025 IN VIALE TRENTO
«Per le misure sulla viabilità ci sono da fare valutazioni perché c’è il Codice della strada e ci sono limitazioni», la premessa di Sassi e Nannurelli. Poi i numeri esposti da Rugeri: nel 2023 rilevati dalla polizia Locale (esclusi Cid e altre forze dell’ordine) 707 incidenti, 5 dei quali in viale Trento (un investimento). Nel 2024 invece sono stati 721 in tutto, 4 dei quali in viale Trento (un investimento in fase di manovra in un parcheggio); infine il 2025 con 694 incidenti, 5 dei quali in viale Trento con 2 investimenti (entrambi a dicembre). «L’incidentalità è molto bassa dunque», ha aggiunto Nannurelli. Che ha aggiunto come in zona l’illuminazione sia già stata modificata con corpi luminosi a led.
A parlare tra i consiglieri sono stati in particolar modo il presidente della I commissione Andrea Sterlini (AP), Agnese Passoni (AP) e Marco Cecconi (FdI). Quest’ultimo ha parlato di tre opzioni: «Incremento dei punti di attraversamento in viale Trento, uso di vernici catarifrangenti o montaggio lungo gli attraversamenti» dei cosiddetti ‘occhi di gatto’ per dare maggior visibilità. La Passoni invece ha ricordato che Donatella Mei ha perso la vita dopo che l’auto coinvolta «andava a 130 chilometri orari, il problema è il limite di velocità non rispettato». In un secondo momento poi sarà lei stessa a rettificare quel passaggio: «Non andava a quella velocità».
«Ci impegniamo a metterli gli ‘occhi di gatto’, potenzieremo la segnaletica», ha poi sottolineato Nannurelli sul tema. Anche perché sugli autovelox non tutti la vedono allo stesso modo: Ferranti stesso è andato in contrasto con la Passoni su questo fronte. «Hanno portato a tanti ricorsi perché non sono omologati», ha ricordato. Visione diversa. Infine la comandante ha evidenziato che la polizia Locale utilizza Targa System e telelaser per i controlli con pattuglia, come ad esempio in via Proietti Divi. Se ne parlerà ancora.






