Non c’è molta pace per la viabilità di borgo Bovio in questo periodo. Martedì il Comune di Terni ha emesso una nuova ordinanza in seguito a quella già nota che ha comportato la chiusura parziale di via Tre Venezie: di mezzo c’è Arvedi-Ast e via Ponte d’Oro, a ridosso di via Breda. A firmarla il funzionario con elevata qualificazione Stefano Carloni.

Tutto ha origine dall’ordinanza riguardante via Tre Venezie che – puntualizza palazzo Spada – ha comportato «effetti indiretti ma rilevanti sulla fluidità della circolazione nell’intero comparto est della città, incidendo in particolare sull’organizzazione dei flussi veicolari pesanti diretti da e verso le acciaierie». La necessità di «individuare percorsi alternativi determina infatti un trasferimento dei transiti su via Ponte d’Oro, asse viario già ordinariamente interessato da volumi di traffico consistenti e caratterizzato da una composizione eterogenea di mezzi». C’è stato un incremento di carico e ciò «accentua il rischio di congestione e rallentamenti».
Terni, via Tre Venezie chiusa dal 23 al 27 febbraio: «Cedimento della fognatura». L’ordinanza
Dunque si va di regolamentazione della circolazione su via Ponte d’Oro al «fine di mitigare gli effetti negativi generati sulla fluidità del traffico dall’incremento dei flussi veicolari, in particolare dei mezzi pesanti deviati a seguito della chiusura richiamata». Si va di rimodulazione temporanea per agevolare il transito dei veicoli pesanti in ingresso/uscita dallo stabilimento Ast-Arvedi e anche per «assorbire l’eccezionale incremento dei flussi veicolari conseguente alla chiusura al traffico di via Tre Venezie». Ed ecco la soluzione.

Un senso unico alternato regolato da movieri su via Ponte d’Oro. Ciò per tutta la «durata delle esigenze operative del cantiere Umbriadue. Il medesimo senso unico alternato sarà attivato al bisogno dal personale della società Ast‑Arvedi, in relazione alle specifiche necessità di movimentazione dei mezzi pesanti».






