Conferma della sentenza di primo grado del gennaio 2023 – assoluzione per tutti per ‘non aver commesso il fatto’ – in ragione dell’inammissibilità dell’appello in relazione ai dettami della Riforma Cartabia. Atteso che le contestazioni, nel frattempo, si sono anche prescritte.
Questo l’esito del processo d’appello, celebrato a Perugia dopo l’impugnazione da parte della procura di Terni, per la vicenda che aveva visto cinque persone, fra cui un carabiniere, imputate per diffamazione aggravata nei confronti di alcune agenti della polizia Locale di Terni. Vicenda risalente all’estate del 2017, ‘esplosa’ via social dopo una multa per divieto di sosta, e che ora si avvia a conclusione sul piano penale. A difendere i cinque assolti – altri indagati avevano patteggiato precedentemente – ci sono gli avvocati Carlo Orsini, Dino Parroni, Marco Francescangeli, Luciano Rossi, Gettulio Belarducci e Quirino Grillo.
LA VICENDA
Terni, ‘attacco’ alle vigilesse su Facebook. A giudizio in 5: assolti






