di Giovanni Cardarello
Sono stati momenti di puro terrore quelli vissuti da donna di circa 40 anni e dalla sua bambina di nemmeno 5, la sera di mercoledì 10 giugno nei pressi della stazione ferroviaria di Fontivegge, a Perugia. Una tranquilla serata estiva che si è trasformata in un incubo a causa di un improvviso e sconcertante tentativo di sequestro in mezzo alla folla. Madre e figlia, riporta ‘Il Messaggero Umbria‘, si trovavano in piazza Vittorio Veneto alla fermata dell’autobus, in attesa del mezzo pubblico. Nonostante la luce del giorno – erano le ore 20 circa – e la presenza di diversi passanti che affollavano la zona, un uomo si è avvicinato repentinamente e, senza alcun apparente motivo, ha afferrato la piccola tentando di allontanarsi con lei nel panico generale.
La reazione coraggiosa della madre e i soccorsi
La reazione immediata e coraggiosa della madre è stata decisiva per sventare il peggio. La donna ha iniziato a urlare disperatamente, attirando l’attenzione dei presenti, e ha rincorso l’individuo. Dopo istanti drammatici e convulsi, è riuscita a riprendere la figlia dalle mani dello sconosciuto. La bambina, terrorizzata e in lacrime, è stata stretta forte dalla madre che ha subito lanciato l’allarme contattando la polizia di Stato tramite il 112.
L’inquietante dettaglio degli scatti con lo smartphone
Nonostante la forte reazione della donna, l’aggressore non si è allontanato immediatamente, continuando a molestare la minore. Fra gli aspetti più inquietanti della vicenda, il fatto che che abbia utilizzato il proprio smartphone per scattare ripetutamente delle fotografie alla bambina. I successivi accertamenti sui file multimediali del dispositivo – eseguiti dalla polizia – hanno confermato la presenza dei fotogrammi all’interno della memoria del telefono, scatti effettuati a più riprese prima dell’intervento delle forze dell’ordine.
Il tempestivo intervento delle Volanti
Gli agenti della squadra Volante di Perugia, si legge in una nota della questura, sono intervenuti tempestivamente sul posto. Grazie alle indicazioni fornite dalla madre della piccola e dai testimoni che hanno assistito alla scena, i poliziotti hanno individuato il soggetto ancora nei pressi dello scalo ferroviario, provvedendo immediatamente a bloccarlo prima che potesse far perdere le proprie tracce.
I riscontri della videosorveglianza e il trasferimento in carcere
L’uomo è stato identificato come un cittadino di origini gambiane di 29 anni, verosimilmente senza fissa dimora e già gravato da numerosi precedenti di polizia. Accompagnato negli uffici della questura di Perugia, la sua posizione è stata vagliata anche attraverso l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona, che fornito la piena conferma della dinamica descritta dalla vittima.
Al termine degli accertamenti di rito, il 29enne è stato arrestato per tentato sequestro di persona aggravato. Su disposizione del pm di turno, è stato trasferito nel carcere di Perugia-Capanne. Una vicenda sconcertante e ancora priva di spiegazioni, dato che lo straniero è risultato essere un perfetto sconosciuto per la famiglia della piccola.






