di Giovanni Cardarello
Il percorso per l’assegnazione del TPL, il servizio di Trasporto pubblico locale in Umbria riparte da zero. O meglio, come spiega una nota di stampa diffusa dalla Regione Umbria, si rinnova profondamente rispetto al recente passato.
Questa mattina a Palazzo Donini, l’assessore regionale ai trasporti Francesco De Rebotti e l’amministratore unico di Umbria Mobilità, Emilio Giacchetti, hanno tracciato la nuova rotta che porterà all’affidamento del servizio entro il secondo semestre del 2028.
Una vera e propria svolta segnata dalla revoca formale della precedente procedura avviata nel 2024 e dal via libera a due delibere strategiche, quella sul ‘Piano di Bacino’ e quella sulla ‘Tariffazione’, approvate dalla Giunta regionale lo scorso 26 maggio.
Nessun aumento per i biglietti: scatta la ‘sterilizzazione’
Una delle novità più rilevanti per l’utenza riguarda il blocco delle tariffe. Senza l’intervento della Regione Umbria, l’avvio del nuovo servizio avrebbe comportato un automatico e pesante aumento dei titoli di viaggio, dovuto al recupero dell’inflazione Istat accumulata in 15 anni di mancata applicazione.
«Abbiamo individuato le risorse necessarie nel bilancio triennale per neutralizzare completamente questi effetti», ha spiegato l’assessore De Rebotti. «Quando il nuovo gestore entrerà in scena, nella seconda parte del 2028, i cittadini umbri non subiranno alcun aumento sul costo di biglietti e abbonamenti rispetto alle tariffe attuali».
Le novità tecniche: stop al limite dei lotti e addio al consumo di suolo
Il nuovo bando presenterà profonde modifiche strutturali rispetto alla versione del 2024. In primo luogo, viene superato il limite dei lotti aggiudicabili. Una scelta, secondo la Regione Umbria, finalizzata a rendere la gara più attrattiva per i grandi player di mercato capaci di portare valore aggiunto tecnologico e finanziario, favorendo un’effettiva integrazione del servizio su scala regionale.
Cambiamenti importanti riguardano anche le infrastrutture di supporto: è stata definita la nuova area deposito di Perugia a Santa Lucia. Grazie a un confronto con Enel per la gestione del fabbisogno energetico della futura flotta elettrica, la Regione Umbria ha rinunciato alla struttura precedentemente ipotizzata a Vestricciano, garantendo un risparmio economico e azzerando l’ulteriore consumo di suolo.
Inoltre, è stato approvato il capitolato per la nuova centrale di monitoraggio regionale: uno strumento che consentirà a Palazzo Donini di analizzare in tempo reale flussi, percorrenze e utilizzo dei titoli di viaggio.
Clausola sociale e tutela dei lavoratori
Sul fronte occupazionale, De Rebotti ha assicurato il massimo impegno nel confronto con le sigle sindacali. Il nuovo impianto di gara punterà alla forte valorizzazione della clausola sociale, a una netta riduzione del ricorso al subappalto e al miglioramento complessivo delle condizioni contrattuali per i lavoratori del settore, considerati un patrimonio di competenze imprescindibile.
Giacchetti: «Stavolta la gara si farà davvero»
«La gara per il trasporto pubblico mancava in Umbria da quindici anni», ha ricordato l’amministratore unico di Umbria Mobilità, Emilio Giacchetti, spiegando che nei mesi scorsi è stata condotta una dettagliata due diligence che ha fatto emergere criticità tecniche e procedurali nel vecchio bando.
«La scelta di procedere con una procedura aperta ci consentirà di ridurre i tempi successivi alla pubblicazione del bando. Questa volta la gara si farà davvero, coniugando la libertà d’impresa con la tutela dei diritti dei lavoratori e il blocco dei prezzi per i cittadini».
Pendolari, Proietti chiede di incontrare Salvini
Ma il riassetto della mobilità umbra non si fermerà al Tpl e al trasporto su gomma. Durante la conferenza di De Rebotti e Giacchetti è stata ribadita la necessità di creare un sistema unico e integrato tra bus, treni e mobilità sostenibile.
E proprio per questo motivo in merito alle persistenti criticità del trasporto ferroviario e alla tutela dei pendolari, la presidente della Regione, Stefania Proietti, ha inviato una formale richiesta per un incontro urgente al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.






