Sei misure cautelari personali, di cui quattro in carcere e due agli arresti domiciliari, sono state eseguite dalla Guardia di finanza di Perugia nell’ambito di un’indagine coordinata dalla procura della Repubblica su un presunto sodalizio criminale dedito al traffico di cocaina.
L’inchiesta nasce da uno sviluppo investigativo collegato al sequestro di 65 chilogrammi di cocaina effettuato a Foligno nel gennaio 2025, operazione che aveva già portato alla disarticolazione di un’organizzazione composta da sette cittadini albanesi e un italiano. I sei nuovi destinatari delle misure cautelari sono tutti di origine albanese: quattro residenti in provincia di Perugia e due nel Fiorentino.
Secondo quanto emerso dalle indagini del Gico del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Perugia, l’organizzazione avrebbe avuto base operativa a Foligno, con ramificazioni in diverse regioni italiane e contatti anche con soggetti attivi nelle province di Roma, Bari e Napoli, dove sarebbero stati accertati rapporti con clan della camorra.
Gli investigatori hanno documentato circa 40 episodi di movimentazione di stupefacente, per un quantitativo complessivo stimato in oltre 200 chilogrammi di cocaina. Gli indagati avrebbero utilizzato esclusivamente ‘criptofonini’, telefoni criptati progettati per eludere le attività investigative.
Nel corso dell’inchiesta è stato inoltre arrestato in flagranza un soggetto trovato con quasi 25 chilogrammi di cocaina, parte dei quali nascosti in un sofisticato doppio fondo ricavato nell’auto. Sequestrati anche 55 mila euro in contanti, una pistola rubata e nove telefoni cellulari, due dei quali criptati. Il giudice per le indagini preliminari ha ritenuto il quadro indiziario sufficiente a sostenere sia l’ipotesi associativa sia i numerosi episodi di trasporto e consegna della droga contestati dagli inquirenti.






