di Giovanni Cardarello
Non c’è pace per chi viaggia su rotaia in Umbria. Con l’approssimarsi dello zenith della primavera, il calendario dei pendolari si trasforma in una vera e propria corsa ad ostacoli. Per il terzo anno consecutivo, spiega Luca Benedetti su ‘Il Messaggero Umbria‘, la circolazione ferroviaria sulla linea Orte-Falconara subirà una drastica interruzione nel tratto compreso tra le stazioni di Terni e Foligno.
Il blocco della Orte-Falconara e il nodo Marche
I lavori di ammodernamento tecnologico della linea batteranno un colpo durissimo dal 18 maggio fino al 13 giugno. Quasi un mese di stop che, sempre secondo quanto scrive ‘Il Messaggero‘, si sommerà, in un micidiale effetto domino, ai lavori per il raddoppio ferroviario finanziati dal Pnrr nelle Marche, tra Fabriano e Castelplanio. Il risultato è un blocco che peserà come un macigno sui collegamenti verso Roma e verso Ancona.
Al momento, nonostante il servizio sostitutivo con i bus sia scontato, Trenitalia non ha ancora aperto le vendite per queste tratte: il piano di mobilità è in fase di ultimazione. Resta l’incognita degli Intercity: alcuni convogli da Perugia potrebbero essere deviati via Terontola per agganciare la direttissima, mentre quelli provenienti da Ancona potrebbero non seguire sempre questa deviazione proprio a causa della concomitanza dei cantieri marchigiani.
Focus sulla Foligno-Terontola
I disagi non risparmiano l’area del Perugino. Sulla linea Foligno-Terontola, nelle domeniche del 10 e 17 maggio, i regionali 4073 e 4074 saranno cancellati tra Ellera e Foligno. Nelle stesse date, stop ai treni tra Perugia e Ponte San Giovanni (regionali 4726, 4728, 4729 e 4737) con attivazione di bus navetta.
Le criticità su linea lenta e direttissima
Il quadro si complica ulteriormente spostandosi verso il Lazio e la Toscana. A causa di lavori presso la stazione di Poggio Mirteto, la cosiddetta linea lenta vivrà una giornata nera mercoledì 13 maggio: il regionale Terni-Roma delle ore 9.10 si fermerà a Orte, così come il Roma-Foligno delle 11.45 subirà la stessa interruzione parziale, con i bus a fare da spola verso la capitale. Anche l’asse verso Firenze e Chiusi sarà sferzato dai cantieri. Il regionale veloce 4096 Roma-Firenze, in diverse date tra maggio e giugno, partirà direttamente da Chiusi saltando il tratto romano. Analoghe limitazioni colpiranno i collegamenti serali tra Roma e Terni (come il 4538 delle 21.46) e i treni domenicali tra Chiusi e Roma Termini, molti dei quali saranno attestati a Roma Tiburtina o sostituiti integralmente da autobus.
Un sistema fragile
In questo scenario di generale incertezza, l’unica nota positiva è il ritorno (dal 7 maggio) sulla linea direttissima del treno pomeridiano delle ore 16 da Roma Termini, con arrivo a Foligno alle 17.57. Una piccola boccata d’ossigeno in un mare di ritardi che, solo pochi giorni fa, ha visto il Frecciarossa Torino-Perugia accumulare oltre un’ora di ritardo a causa di criticità sulla rete nazionale, terminando la sua corsa stremato al binario uno di Fontivegge. Per i viaggiatori umbri si prospettano settimane di estrema attenzione ad avvisi e orari.






