di S.F.
«Occorre garantire la continuità degli interventi di comunicazione per non disperdere i benefici acquisiti in termini di posizionamento e far si che l’andamento positivo dei flussi si consolidi anche nella stagione autunnale e invernale che, storicamente, registra maggiori criticità». È una delle motivazioni che ha portato la Regione Umbria ad approvare la nuova campagna per i mercati esteri in ottica turistica: via libera per un massimo di 2 milioni di euro grazie alla riprogrammazione del programma parallelo al Por Fesr 2007-2013. Firmano la dirigente Antonella Tiranti, il direttore Luigi Rossetti e l’assessore Paola Agabiti.
Il budget della campagna sarà suddiviso «in relazione agli specifici mercati, all’entità dei flussi d’in-coming capaci di generare e ai costi dei mezzi per paese». Come? Con percentuali indicative da aggiornare rispetto all’andamento dei fluissi. Per ora si parla del 46% per gli Stati Uniti, quindi 28% per la Germania, 7% Regno Unito, 6% Francia, 5% Benelux e 3% Spagna. Vale a dire i mercati principali. «Si ritiene che ciascun mercato debba essere approcciato in maniera differente: le proposte dedicate al Nordamerica, ad esempio, dovranno puntare sui prodotti d’eccellenza ed essere indirizzate al segmento lusso, mentre in Europa si punterà maggiormente sul turismo lento e outdoor», viene specificato. Senza dimenticare la parte enogastronomica. La campagna avrà una durata di sei mesi e la maggior parte della spesa sarà per interventi web (74%), poi stampa (7%) e affissionistica digitale (7%).






