Anche in Umbria tutti contro la chiusura dell’edizione notturna del TgR

Dal 9 gennaio 2022 potrebbe scomparire il riepilogo notturno delle notizie regionali sulla terza rete

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Quell’edizione da 5 minuti a ridosso di mezzanotte in cui si Rai Tre si fa il riepilogo della giornata, all’interno delle trasmissioni di approfondimento della rete, potrebbe presto scomparire. Dal 9 gennaio, infatti, potrebbe partire una rimodulazione del servizio, con la chiusura delle sedi regionali alle 20 (dopo l’edizione della sera), fermo restando una reperibilità per emergenze.

E anche in Umbria, come nelle altre regioni d’Italia, c’è stata una levata di scudi da parte delle istituzioni.

La nota della presidente Tesei

«Il Tgr della Rai è una delle colonne portanti del sistema di informazione del servizio pubblico, quella più vicina ai cittadini, in grado di comunicare in maniera capillare ciò che accade sul territorio di appartenenza, e di valorizzarne la sua identità culturale, sociale ed economica – afferma la presidente della Regione Umbria – pur nel rispetto dell’autonomia dell’azienda, non si può non considerare il fatto che eliminare una delle edizioni della testata, nello specifico quella notturna, vuol dire impoverire il servizio e di conseguenza ridurre gli spazi dell’informazione pubblica locale. Ci auguriamo, per gli utenti umbri ma anche a tutela delle professionalità coinvolte, che la decisone – conclude Tesei – possa essere rivista quanto prima».

Federconsumatori

«La dissipazione di una terza edizione della TGR rischia di mettere in crisi il rapporto della Rai con i territori»

Presidente Consiglio Regionale, Squarta

«Nell’era delle fake news e delle tante, troppe, notizie non verificate che circolano, soprattutto nei social network l’informazione qualificata e autorevole, come quella che viene quotidianamente offerta dal Telegiornale regionale dell’Umbria, meriterebbe di essere ampliata e non ridimensionata. Invece avviene esattamente il contrario ed è una cosa molto grave. Rinunciare all’edizione notturna è un pessimo segnale a discapito dei telespettatori che, nei fatti, tra poche settimane, dopo l’edizione serale, per essere nuovamente informati su questioni che riguardano i nostri territori saranno costretti a dover attendere circa 10 ore ore con il primo telegiornale del mattino».

Anci Umbria

«Chiediamo un passo indietro rispetto alle decisione di ridurre le edizioni del TGR sulla terza rete Rai, perché ogni telegiornale rappresenta un presidio fondamentale dell’informazione, con tutte le sue edizioni che sono cuore ed essenza del servizio pubblico locale. Questa decisione rischia di compromettere la voce dei territori. Bisogna lavorare per far crescere l’informazione regionale, per ampliare il ventaglio delle possibilità di informare i cittadini sui fatti del loro territorio, non certo per ridurlo. I territori hanno bisogno di avere ancora più spazio per raccontare la loro vita, i loro problemi, le loro singole realtà, le loro potenzialità. Anci Umbria auspica che l’edizione della notte continui a costituire un valore aggiunto per l’informazione regionale».

Le posizioni di Usigrai e dell’azienda

Una decisione inaccettabile, giustificata dall’azienda con gli ascolti bassi, ma che in realtà sono gli stessi di sempre, anzi la Tgr rappresenta, ad ogni appuntamento nel corso della giornata, il picco di share della rete, notte compresa. 

Lo stesso amministratore delegato che aveva definito la Tgr un presidio democratico sul territorio, oggi sceglie di chiudere le sedi alle 20. Undici ore senza alcuna copertura territoriale, con ripercussioni sull’intera informazione nazionale. 

Per questo motivo le giornaliste e i giornalisti della Rai daranno avvio a forme di mobilitazione per difendere il diritto dei cittadini ad essere informati. 

L’azienda ha replicato che la misura che verrà adottata non ridurrà di un minuto l’informazione notturna sulle reti Rai.

Si tratta di un provvedimento teso a razionalizzare l’impiego di energie e che non priverà le sedi regionali dell’Azienda di presidi per la copertura di eventuali emergenze .

La scelta è stata compiuta mantenendo continuo il flusso informativo del canale Rainews24 sul quale avranno la possibilità di convergere le informazioni provenienti dal territorio italiano

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