Sono 50 i migranti destinati in Umbria, fra i 571 scampati a una fine terribile nel canale di Sicilia, al largo delle coste libiche. Il loro arrivo è atteso fra la tarda serata di venerdì e le prime ore di sabato. Si tratta per la maggior parte di profughi provenienti dall’Africa sub sahariana. Fra loro anche uomini e donne di nazionalità marocchina, libica, egiziana e tunisina.
Tragedia Il barcone con a bordo i migranti è stato soccorso giovedì dall’unità svedese Poseidon, impegnata nell’operazione Triton. Durante le operazioni è emersa la tragica realtà: 52 persone – oltre alle 571 tratte in salvo – sono state trovate senza vita nella stiva del natante, probabilmente uccise dai gas di scarico dei motori della nave. Portati a Palermo, dove sono stati assistiti dalle autorità coordinate dalla locale prefettura, i migranti sono stati distribuiti in diverse regioni di Italia, in base al piano di riparto del ministero dell’Interno.
Altri arrivi Dei 571, come detto, 50 sono destinati in Umbria: 38 verranno ospitati in strutture della provincia di Perugia e 12 in quella di Terni. Gli sbarchi continui di questo giorni, porteranno probabilmente all’arrivo – nei prossimi giorni – di altri migranti. L’ultimo salvataggio in ordine di tempo è quello avvenuto venerdì mattina, sempre al largo della Libia, con 224 persone tratte in salvo dalla motonave della guardia costiera ‘Fiorillo’. Condotti nel porto di Reggio Calabria, i profughi verranno distribuiti nelle prossime ore nei centri di accoglienza di quattro regioni italiane: Veneto, Toscana, Marche e Umbria.
Ondata di sbarchi Nei prossimi giorni raggiungerà l’Umbria anche una parte dei 757 migranti sbarcati venerdì mattina nel porto di Vibo Valentia Marina, soccorsi al largo della Libia dalla nave ‘Bourbon Argos’ di Medici Senza Frontiere. In seguito alle visite da parte dei sanitari del 118, sarebbero stati riscontrati una decina di casi di scabbia. Si tratta di persone provenienti soprattutto da Sudan, Nigeria, Mali, Costa d’Avorio, Eritrea, Camerun ma anche Bangladesh e Pakistan. Per i cittadini di nazionalità marocchina è stata invece avviata l’espulsione, in quanto il Marocco non rientra fra i Paesi i cui cittadini possono chiedere asilo in Europa. I profughi verranno accolti in Umbria, Lombardia, Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Campania e Trentino.






