Strategie di management e comunicazione per gestire i cambiamenti all’interno delle organizzazioni in un incontro formativo-motivazionale a Villa Umbra a Perugia, martedì 24 novembre a partire dalle 9. La giornata, organizzata dalla ‘Scuola umbra di amministrazione Pubblica’, vedrà protagonisti Giacomo Sintini, campione della nazionale azzurra, e Stefano Maria Cianciotta, docente di comunicazione di crisi aziendale della facoltà di scienze della comunicazione dell’Università degli studi di Teramo.
Paura del cambiamento Molte sono le ‘case histories’ che saranno illustrate e commentate, sia del mondo privato che di quello pubblico e sportivo, il cui comune denominatore è come trasformare le situazioni di crisi in opportunità e modificare positivamente la propria organizzazione o la propria esistenza. La ‘Scuola umbra di amministrazione pubblica’ sottolinea che «la paura del cambiamento è essenzialmente la paura di uscire dal proprio ambiente protetto, da quella che gli psicologi chiamano ‘comfort zone’, ignorando che vivere il nuovo accresce l’autostima, allarga gli orizzonti della mente e testa la propria efficacia e la propria resilienza».
La crisi Alcune volte, però, «il cambiamento può avvenire in modo traumatico, determinato da imprevisti e situazioni che non potevano essere pianificati, e che mettono in serio pericolo la vita di un individuo, la sopravvivenza di una organizzazione e la salvaguardia del suo bene più prezioso, la reputazione. L’arrivo di una crisi impone dei cambiamenti, che vanno gestiti con una posizione aperta, trasparente ed empatica, facendo ricorso alle competenze professionali in grado di guidare e accompagnare i processi di management e di comunicazione di una organizzazione». Il cambiamento è, quindi, «un processo assolutamente naturale e inevitabile del ciclo di vita di una organizzazione o di un individuo, che può avvenire anche a causa di circostanze traumatiche».
Le storie Come nel caso di Giacomo Sintini, che scopre un giorno di avere un tumore. Attingendo alla metafora dello sport e facendo ricorso a quanto imparato sul parquet, circondato dall’affetto della famiglia, degli amici e dei compagni di squadra, Sintini non solo sconfigge la malattia, ma torna a vincere sul campo. Il secondo relatore, Stefano Cianciotta, invece, perde il padre dopo la laurea magistrale conseguita in scienze politiche a soli 22 anni, abbandona il sogno di intraprendere la carriera accademica, e partendo da una piccola realtà di provincia si costruisce un percorso professionale autonomo che lo ha portato a specializzarsi in crisi aziendali, affiancando multinazionali per gestire i cambiamenti organizzativi, a conseguire un dottorato di ricerca in storia del pensiero politico, fino a diventare opinionista economico sulle reti Rai.






