Il teatro del Pavone di Perugia ha ospitato, sabato 22 novembre, uno spettacolo che ha riportato al centro la figura e l’eredità musicale di Ennio Morricone, attraverso un concerto–racconto capace di intrecciare memoria, immagini e sonorità storiche. ‘We all love Ennio Morricone’, ideato da Luigi Caiola, per anni manager del Maestro, ha ripercorso le tappe principali della sua carriera con un approccio rispettoso e narrativo, più vicino a un viaggio emotivo che a un omaggio celebrativo.
L’evento, patrocinato dal Comune di Perugia, si è articolato in più livelli. Sul palco si sono esibiti i musicisti storici di Morricone, affiancati da due orchestre umbre: la ViVas! Lab – composta da studenti, docenti ed ex allievi dei Conservatori di Perugia e Terni – e la Pax Orchestra. La direzione è stata affidata al Maestro Ludovico Fulci, collaboratore del compositore per oltre trent’anni, che ha guidato l’ensemble in una selezione dei brani più noti del repertorio morriconiano. Tra questi, le musiche di C’era una volta il West, Il Buono, il Brutto, il Cattivo, Mission, Nuovo Cinema Paradiso e Malena, eseguite nella loro versione originale, con orchestrazioni scritte o approvate direttamente dal Maestro.
Accanto all’esecuzione musicale, un ruolo centrale lo ha avuto la narrazione affidata all’attore Luigi Petrucci, che ha condotto il pubblico attraverso aneddoti e ricordi tratti dal libro di Caiola. La struttura dello spettacolo ha permesso di alternare il racconto alla musica, costruendo un filo cronologico e umano che ha restituito il metodo di lavoro e la sensibilità del compositore.
Uno degli elementi più distintivi della serata è stato il continuo dialogo tra suono e immagine. Durante l’esecuzione dei brani sono stati proiettati estratti della video–intervista My Life, My Music, in cui Morricone riflette sul proprio linguaggio musicale, accompagnati da immagini d’archivio dei suoi concerti. Questo materiale visivo ha contribuito a collocare le musiche nel loro contesto creativo, mostrando il rapporto del Maestro con l’orchestra e con il cinema.
Il pubblico è stato accolto da un prologo artistico particolarmente elaborato: la performance visiva ‘Percorso Interiore’, ideata da Basement Art Lab – l’associazione guidata da Corrado Vittorio Battistoni e Chiara Tobia – con la collaborazione produttiva dell’associazione Mestieri del Cinema Umbri di Federico Menichelli, oltre al contributo dell’artista multidisciplinare Artemisia Levita e di Urban Dance Studio di Mirko Proietti.
L’intervento, che univa danza, arti visive, teatro, musica e video–mapping, è stato pensato come una soglia narrativa e non come una semplice introduzione. Le riprese utilizzate nel video sono state realizzate nella Biblioteca Comunale di Terni (Bct), uno spazio che ha contribuito a creare un’atmosfera sospesa e quasi sacrale, in linea con il tono contemplativo delle colonne sonore di Morricone. Il risultato è stato un’esperienza multisensoriale, in cui luce, ombra, movimento e suono hanno immerso gli spettatori in un percorso che evocava la dimensione più intima e istintiva della creatività del Maestro.
Il concerto si è così configurato come una serata costruita su più linguaggi, capace di mettere in relazione memoria, musica dal vivo e ricerca visiva senza forzature retoriche. Un modo diverso di raccontare Morricone: non solo attraverso ciò che ha scritto, ma attraverso il modo in cui la sua musica continua a risuonare e a generare nuove narrazioni.





