L’Umbria dei presepi: un tour nella regione

Dall’innovativa rete che collega le natività dell’amerino, presentata venerdì mattina, a quella di Sante Cacchiata a Magione

di A.V.

Sinergia. Questa è stata la parola d’ordine della presentazione del nuovo progetto dei comuni dell’amerino, presentato venerdì mattina, nella sala consiliare del palazzo della Provincia. Una proposta che coinvolge Amelia, Montecastrilli, Guardea, Avigliano Umbro, Lugnano in Teverina, Montecchio, Penna in Teverina ed Attigliano e che ha come obiettivo portare turisti e appassionati di presepi, dando loro la possibilità di seguire un vero e proprio percorso.

presepi dell'amerinoIl progetto «L’amerino ha molte cose in comune per quanto riguarda la realizzazione dei presepi», dice Laura Pernazza, sindaco d’Amelia. «Grazie all’attenzione a questo tema religioso hanno aderito all’idea anche la diocesi di Terni, Narni e Amelia e la diocesi di Orvieto e Todi. Ogni Comune del territorio ha però anche le sue peculiarità, per questo abbiamo pensato di creare questo percorso che unisca la visita dei presepi alla conoscenza del borgo in cui sono allestiti. Ci crediamo molto e proprio perché pensiamo che porterà turisti inizieremo a mettere i manifesti pubblicitari anche nelle zone di Viterbo e Orvieto, oltre che nell’amerino e a Terni».

Il premio «Inoltre – continua la sindaco – uno dei presepi verrà premiato». Le domande per candidarsi devono essere presentate entro il 20 dicembre. Il migliore presepe sarà scelto da una giuria composta da un membro di ogni Comune. «Questo è il punto di partenza per iniziare a organizzare eventi che colleghino tutto il territorio. Mettiamo in evidenza la sinergia tra i Comuni del comprensorio», conclude Pernazza.

I comuni I rappresentanti dei Comuni si sono trovati tutti d’accordo con la sindaco e hanno tenuto a sottolineare quanto questa sinergia, organizzata in pochissimo tempo, sia per loro fondamentale. Quasi tutti i borghi coinvolti, infatti, hanno già una tradizione in fatto di presepi e un buon numero di visitatori, ma creando una rete nel territorio sperano che «i turisti non vengano più per una vista ‘mordi e fuggi’, ma per rimanere almeno un weekend nel territorio in modo tale da incrementare l’economia dell’Umbria del sud».

SIMONE CORVI, PENNA IN TEVERINA, SPIEGA IL PROGETTO – IL VIDEO

Arrone Presepe Vivente12I presepi dell’Amerino Ad Amelia i presepi da visitare sono due e sono permanenti: quello dell’Annunziata e quello della cattedrale. Entrambi in gesso sono opera del dottor Carlo Chiappafreddo. A Fornole si terrà la 15esima edizione della manifestazione ‘Un presepe per la via’. Ad Attigliano, invece, si possono visitare i presepi realizzati dai rioni, nella chiesa di San Lorenzo. Avigliano Umbro offre il presepio artigianale all’aperto, visitabile per tutto il giorno. Guardea, dal 18 dicembre al 6 gennaio, si riempirà dei tradizionali presepi allestiti per tutte le vie del paese. Lungo il borgo medioevale saranno offerte anche degustazioni di prodotti tipici. Lugnano in Teverina e Montecchio faranno rivivere la magia del presepe vivente. A Lugnano verrà ricreata una piccola Betlemme con 25 scene e 100 costumanti. Sarà, inoltre, possibile ‘cambiare la moneta’ per la degustazione dei prodotti locali.

terni Fabbricazione di un presepeUn altro percorso Le tappe sono Orvieto, Massa Martana, Cascata delle Marmore, Ferentillo e Cascia. Si inizia con il ‘Presepe nel pozzo’, allestito nel Pozzo della cava, una costruzione etrusca riscoperta alla fine del ‘900. In questa ambientazione, unica nel suo genere, la scena della Natività viene realizzata all’interno dell’ultima grande grotta del complesso archeologico, a ben 14 metri di profondità. Animata da centinaia di personaggi meccanici a grandezza naturale, che rendono la rappresentazione ancor più eccezionale. L’allestimento, diverso ad ogni edizione, è realizzato da esperti degli effetti speciali teatrali e cinematografici sviluppando temi conduttori in base ad una precisa ricostruzione storica di usi e costumi. Si passa poi a Massa Martana dove c’è ‘Presepi d’Italia’: una rassegna dell’arte presepiale di livello nazionale e internazionale. I circa 150 lavori vengono esposti in 25 botteghe all’interno delle mura medioevali del paese. Dalla provincia perugina ci si sposta nuovamente in quella ternana con il ‘Presepe della Cascata’. Nato soltanto pochi anni fa è un presepe giovane ideato dal frutto dell’impegno e della dedizione degli abitanti di Marmore. A Ferentillo c’è invece il presepe artistico nella chiesa di Santa Maria e consiste in una rappresentazione multiscenica narrante i passi del Vangelo di Luca, con personaggi curati nei minimi dettagli e particolari scenografici molto caratteristici (effetti di luce, fumo e movimenti vari). Infine si torna nuovamente in provincia di Perugia con la rassegna dei Presepi di Cascia, esposizione che raccoglie scene della Natività di tutti i tipi e dimensioni tra chiese, cantine e luoghi caratteristici del centro storico del borgo.

presepe1Il presepe di Piediluco Torna ‘Il Lago d’Inverno’ e sullo specchio d’acqua riappare il presepe unico nel suo genere. È nato per opera di tre amici, Ivano Proietti, Marcello Di Patrizi e Corrado Ciferri che, alla fine degli anni novanta, hanno realizzato statue tridimensionali rappresentanti i personaggi della natività, con materiale esclusivamente di cartapesta.

Il presepe di Sante Cacchiata A Magione, in provincia di Perugia, invece le festività natalizie si aprono con il presepe di Sante Cacchiata, inserito nei percorsi presepiali dell’Umbria per la sua particolarità. «Avevo nove anni e andavo al catechismo – ricorda Cacchiata – quando l’allora parroco, don Alfiero, chiese a noi bambini di realizzare il presepe. Era il 1964 e, insieme ad altri ragazzi della mia età, lo costruimmo su una tavoletta di circa due metri messa dietro l’organo. Da quell’anno don Alfiero ci chiese ogni anno di farlo e, un po’ alla volta, il presepe prese sempre più spazio. Tra i ragazzi con cui lavoravo in quei primi anni ricordo, in particolare, Francesco Grilli e Stefano Braconi».

Una passione Questa attività che per Sante è diventata una vera passione. Oggi realizza tutto da solo il presepe meccanizzato che occupa un grande spazio nell’orto adiacente la chiesa di San Giovanni Battista. «Mi piace costruire sempre nuove scene e aggiungo ogni anno qualche personaggio – dice – ma, il gruppo della natività, è sempre quello del primo presepio. Ricordo che lo acquistò proprio don Alfiero nel napoletano e per quei tempi fu una grossa spesa».

presepe sante cacchiata, magioneGrandi soddisfazioni «Una delle più grandi soddisfazioni – commenta – è soprattutto quando, alla fine della messa, il cardinale Bassetti mi saluta e, complimentandosi per il mio lavoro, mi chiede come faccio a farlo diverso ogni anno. Quest’anno voglio dedicarlo agli uomini e alle donne colpite dal terremoto perché porti loro una luce di speranza e l’augurio di poter tornare presto a casa».

Richiamo turistico «Il presepe di Sante Cacchiata – afferma Cristina Tufo, assessore al turismo del comune di Magione presente all’inaugurazione – non è soltanto molto bello e un forte simbolo di pace ma, anche, un importante richiamo turistico. Per la sua particolarità è stato infatti inserito dalla Regione negli itinerari dei presepi dell’Umbria. Come dimostrano le firme sul libro delle presenza abbiamo visite da tutta Italia e anche dall’estero».

 

 

 

 

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