Un detenuto del circuito di media sicurezza del carcere di Terni, nella giornata di martedì, ha tentato il suicidio salendo sul tetto dell’istituto penitenziario e minacciando di lanciarsi nel vuoto usando un lenzuolo come corda. A rendere noto l’accaduto è il sindacato di polizia Penitenziaria Sappe Umbria.
L’allarme è scattato intorno alle 13.40 quando l’uomo, originario della Campania e già noto per precedenti comportamenti autolesivi – spiega il Sappe – ha raggiunto la sommità della struttura. Secondo il sindacato, la situazione è stata risolta «grazie all’intervento di due sovrintendenti che sono saliti sul tetto e hanno avviato una lunga trattativa di mediazione». Un’azione definita «professionale» e ai due agenti va «il merito di aver convinto il detenuto a desistere».
Il segretario nazionale per l’Umbria del Sappe, Fabrizio Bonino, denuncia ancora una volta il «cronico sovraffollamento» del carcere di Terni, con un «personale ridotto all’osso». L’ennesima richiesta rivolta a Dap e Governo è di «interventi strutturali immediati», tra cui l’aumento degli organici, corsi specifici per la gestione delle crisi e misure per la riduzione del sovraffollamento.






