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Home » Area di crisi, si parte: «Adesso i contenuti»

Area di crisi, si parte: «Adesso i contenuti»

di Marco Torricelli
12 Ottobre 2016
in Dal territorio, Economia, Politica
Tempo di lettura: 3 minuti di lettura
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Nel decreto con cui il ministro Carlo Calenda ha sancito il riconoscimento dello stato di area di crisi complessa – l’area interessata è quella che comprende ben 17 Comuni – la parte delle premesse è più lunga di quella relativa alla determinazione e la cosa non appare casuale.

IL DECRETO DEL MINISTRO

Il decreto Perché di fatto tutta l’infrastruttura che dovrà far diventare operativo il decreto è da costruire, perché se è vero che, coma ha spiegato il vice presidente Fabio Paparelli: «la Regione e i Comuni sono pronti a fare la propria parte e noi contiamo di poter arrivare a mettere a disposizione fino a 36 milioni di euro», ora si dovrà capire qualche potrà essere l’impegno reale da parte del governo – «l’auspicio è che si possa ottenere una somma quanto meno simile a quella impegnata a livello locale», ha detto Paparelli – e, ovviamente, delle aziende private, multinazionali in testa.

PARLA IL VICE PRESIDENTE FABIO PAPARELLI

Le modalità Per saperlo, però, dovrà passare del tempo: «Noi contiamo di poter avere lo strumento a disposizione – ha detto il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti – per l’inizio del 2017», ma ci potrebbe volere qualche mese in più. Perché intanto si deve mettere in piedi il ‘Gruppo di coordinamento e controllo’ – composto dai ministeri del Lavoro e delle Sviluppo economico, dalla Regione e dai Comuni – cui spetterà il controllo dei contenuti del Progetto di riconversione e riqualificazione industriale (Prri) che sarà messo a punto da Invitalia su indicazione del Comitato locale, composto da Regione e Comuni.

IL PERCORSO

I tempi Il Comitato dovrà, in un periodo di tempo compreso tra i 90 e i 120 giorni, indicare quelle che saranno le linee guida del progetto, poi Invitalia ne avrà altri 30 per fare le proprie valutazioni e, se non ci saranno richieste di approfondimenti o mirifiche, inoltrerà il tutto al Gruppo di coordinamento per la decisione finale. Quindi si firmerà l’accordo di programma, che sancirà l’avvio ufficiale di un periodo di tre anni entro i quali si dovranno avviare i progetti contenuti nell’intesa.

LE LINEE-GUIDA

Il welfare Nel contesto si inquadra anche il sistema del sostegno ai lavoratori che, in questi anni, hanno perso il lavoro e sono ancora in attesa di sapere su quale tipo di ammortizzatori potrann0 contare e per quanto tempo: «Intanto potremo di sicuro utilizzare lo strumento già utilizzato nel caso ex Merloni e che mette a disposizione delle aziende fino a 10 mila euro per ogni lavoratore che verrà riassunto e siamo in attesa di conoscere i contenuti delle decisioni del governo riguardo alla proroga della cassa integrazione per i lavoratori le cui aziende sono ricomprese nel perimetro riconosciuto come area di crisi. Siamo certi che anche la nostra zona usufruirà delle agevolazioni già concesse altrove, ma vogliamo leggerlo sulla carta».

Gli auspici «Un aspetto importante – ha detto il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo – è che non partiamo da zero, in quanto una buona progettualità il territorio l’ha già espressa, a partire dal masterplan di Confindustria, passando per le idee già in campo per la piastra logistica, la bretella di San Carlo, i programmi di riqualificazione delle aree del polo chimico, le ipotesi allo studio con l’università di Perugia ed i progetti di salvaguardia ambientale».

Le imprese Chiaro che molto importante sarà il ruolo che potranno e vorranno svolgere le aziende: «Dovremo sapere con precisione chi può e vuole continuare ad investire su territorio nel sali è già presente – stato spiegato – e anche andare alla ricerca di nuovi possibili partner. Importante, a questo proposito – ha spiegato Paparelli – sarà alzare il livello del dibattito, minimizzando le polemiche di bottega per invece provare a fare fronte comune e utilizzare al meglio uno strumento importante come quello che ci viene messo a disposizione». Anche per questo, ovviamente, decisivo sarà fare le cose in fretta e farle per bene.

 

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