La celebrazione dei 2.300 anni della Cascata delle Marmore e l’anteprima globale dei contenuti del nuovo Unesco world water development report 2026, il principale rapporto delle Nazioni Unite sullo stato delle risorse idriche nel mondo. Sono due dei momenti più attesi della quarta edizione del Forum delle Acque, l’iniziativa che riunisce a Terni istituzioni, università, centri di ricerca, professionisti e operatori culturali per discutere il futuro della risorsa idrica e il rapporto tra acqua, territorio e comunità.
Il Forum nasce con l’obiettivo di consolidare il ruolo di Terni come città dell’acqua, luogo di confronto e riflessione sul valore ambientale, economico, culturale e sociale delle risorse idriche. Il filo conduttore dell’edizione 2026 è quello delle idee fluide, un invito a sviluppare una visione integrata dell’acqua e a favorire il dialogo tra discipline diverse, dalla pianificazione urbana alla tutela ambientale, dalla ricerca scientifica alla cultura del territorio.
Tra gli appuntamenti centrali del programma figura la sessione dedicata alla Cascata delle Marmore, che celebra i 2.300 anni dalla realizzazione dell’opera idraulica romana. Proprio di recente la cascata è stata riconosciuta patrimonio mondiale come struttura idraulica dall’International commission on irrigation and drainage, organismo internazionale collegato alla Fao. In occasione del Forum saranno consegnate le targhe ufficiali al museo multimediale Hydra, celebrando una delle più importanti opere di ingegneria idraulica dell’antichità e uno dei paesaggi d’acqua più noti d’Europa.
Di rilievo internazionale sarà anche la presentazione in anteprima dei temi dell’Unesco world water development report 2026, il documento che ogni anno analizza le principali sfide legate alla gestione delle risorse idriche a livello globale e che viene presentato ufficialmente il 21 marzo a Parigi in occasione della Giornata mondiale dell’acqua. L’incontro offrirà inoltre un’anticipazione del Forum euromediterraneo dell’acqua – Roma 2026, che in autunno riunirà nella capitale quaranta delegazioni nazionali dell’area mediterranea per discutere le strategie di gestione della risorsa idrica.
Il programma affronta il tema dell’acqua da diverse prospettive. La sessione La città delle acque approfondirà il ruolo della risorsa idrica nelle strategie di adattamento urbano ai cambiamenti climatici, mentre uno spazio sarà dedicato alla tutela ambientale del lago di Piediluco, anche grazie alla collaborazione con Arpa Umbria, con l’obiettivo di individuare soluzioni tecniche e condivise per la riqualificazione dell’ecosistema lacustre.
Tra gli altri temi in programma figurano le attività sportive legate all’acqua dolce con Wild water world, il rapporto tra acqua e tradizioni locali nella Valnerina ternana e la governance della risorsa idrica nella sessione Acqua, territorio, decisioni condivise, dedicata al confronto tra istituzioni, tecnici e comunità sui temi dei canoni idrici e dei contratti di fiume. Spazio infine al rapporto tra paesaggio, cultura e comunicazione con Territori che parlano: come dare voce ai paesaggi, dedicato ai nuovi linguaggi per raccontare i territori e le comunità che li abitano.






