di S.F.
Variazione più consistente ad Arrone e Montefranco (+5.80%), San Gemini invece ottiene un clamoroso -20,77%. Sono rispettivamente i Comuni del sub ambito 4 (il Ternano) con maggior aumento e diminuzione rispetto ai piani ecomomici-finanziari per la tariffa rifiuti: la validazione in assemblea dei sindaci Auri c’è stata venerdì 17 luglio e pian piano emergono tutti i dati. Ora la trasmissione ad Arera, l’Autorità nazionale.
LA VALIDAZIONE DEI PEF E L’APPROVAZIONE IN ASSEMBLEA DEI SINDACI
Terni, rifiuti: proposta di transazione da 4 milioni di euro per il riequilibrio della concessione
Auri, in ogni caso, si impegnerà ad «effettuare ulteriori e più approfondite analisi e verifiche nei riguardi della documentazione e dei dati contabili forniti dai gestori (Comuni ed operatori economici) e nelle ipotesi in cui da tali riscontri dovessero emergere elementi di scostamento rispetto ai valori indicati nei Pef, Auri si riserva di procedere nell’annualità successive agli opportuni recuperi in coerenza con i principi generali del metodo tariffario», viene specificato. Veniamo al dunque, tralasciando i complicati calcolo utilizzati per il periodo 2026-2029 (sopra la delibera completa dell’assemblea per una completa lettura).
LA TABELLA CON TUTTE LE VARIAZIONI DEL SUB AMBITO 4

Si parte dal territorio comunale più Terni che, dal 2025 al 2026, fa registrare un +4,18% nonostante un 78,3% di raccolta differenziata indicata nel prospetto. Il Pef vale 24 milioni 668 mila euro, ovvero 1 milione in più rspetto a quello del 2025. E nel 2027 salirà ancora a quota 25,7 milioni di euro per via di un ulteriore balzello del 4,18%. Come detto, tuttavia, l’incremento più alto è per Arrone e Montefranco con un +5,8% con Pef dal valore complessivo rispettivamente di 470 mila e 268 mila euro.
A seguire ci sono Montecastrilli (+5,30%), Castel Giorgio (+4,19%), Orvieto (+4,19%), Avigliano Umbro (+4,19%), Narni (+4,18%) e Montegabbione (+4,17). Sono appena quattro su trentadue i comuni che non avranno il rialzo: si tratta di Stroncone (-1,95%), Ferentillo (-2,71%), Attigliano (-7,44%) e San Gemini (-20,77%). Tuttavia per loro l’aumento ci sarà nel 2027, nel caso di Attigliano di ben il +8,28%. In generale la variazione tariffaria media del sub ambito 4 è del +3,30%.

Per quel che concerne la votazione in assemblea dei sindaci, ci sono stati 35 favorevoli, 3 contrari (Avigliano Umbro, Stroncone, Terni) e 20 astenuti (Amelia, Assisi, Bastia Umbra, Bevagna, Cannara, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria, Guardea, Gubbio, Monte Castello di Vibio, Montecastrilli, Monteleone di Spoleto, Norcia, Orvieto, Panicale, Piegaro, Todi, Torgiano, Trevi, Umbertide) e 3 non votanti (Giove, Arrone, Narni), rispetto a 59 presenti su un totale di 92 Comuni. A firmare è il presidente Auri Andrea Sisti. Ora palla ai singoli Comuni per la predisposizione delle tariffe.






