Sono stati approvati giovedì il bilancio e il consolidato al 31 dicembre 2025 di Acea. L’ok è giunto in occasione del consiglio di amministrazione sotto la presidenza di Barbara Marinali.

Tra i risultati 2025 spiccano i 1.531 milioni di euro di investimenti (+6% sul 2024), l’utile netto a quota 481 milioni di euro (+45%), il dividendo proposto per azione (1,20 euro, vale a dire un +26% rispetto all’anno precedente) e l’Ebitda pro-forma per 1.420 milioni di euro (+7%). «Il 2025 è per Acea – le parole dell’amministratore delegato Fabrizio Palermo – un anno di risultati ai massimi storici per effetto del percorso di trasformazione operativa e organizzativa avviato negli ultimi anni e della crescente focalizzazione sui business infrastrutturali regolati, mantenendo al tempo stesso una forte disciplina finanziaria che ha portato al miglioramento di tutti gli indicatori economici e patrimoniali».

C’è un passaggio nella relazione che riguarda anche la ‘città dell’acciaio’ quando si parla dell’area ambiente: «L’Ebitda è pari a 87,2 milioni di euro, rispetto a 80,9 milioni del 2024 (+7,9%). La variazione è influenzata dai maggiori volumi trattati dagli impianti Wte, grazie anche alla ripresa dell’impianto di Terni, rimasto fermo per attività di revamping nei primi cinque mesi del 2024».






