Un «inaccettabile turn-over di dirigenti scolastici che negli ultimi anni ha compromesso stabilità, progettualità e la stessa qualità dell’offerta formativa». Non usano mezzi termini i sindaci di Acquasparta e San Gemini, Giovanni Montani e Luciano Clementella, per descrivere la situazione dell’istituto comprensivo di Acquasparta, «presidio educativo e sociale fondamentale, con oltre seicento studenti distribuiti su sei plessi». Il disappunto è emerso a seguito della nomina della nuova ‘reggenza’ dell’Ic Acquasparta, diversa da quella dello scorso anno scolastico, nonostante gli auspici delle istituzioni che avevano invocato continuità.
«Una scuola che ha i numeri e le potenzialità per camminare con le proprie gambe – affermano in una nota congiunta – viene trattata come una realtà di serie B, costretta ogni anno a ricominciare da capo. Questo è un danno gravissimo per gli studenti, per le famiglie, per i docenti e per l’intero territorio». Da qui la richiesta «che venga assicurata immediata continuità nella guida dell’istituto, senza nuovi avvicendamenti dall’alto, e che le decisioni vengano concertate con le amministrazioni locali e con chi vive quotidianamente la scuola».
«Questa scuola – osserva il sindaco Montani – è il cuore della nostra comunità e rappresenta un fiore all’occhiello per Acquasparta. Vederla destabilizzata ogni anno da decisioni imposte dall’alto è inaccettabile. Pretendiamo continuità e stabilità: la battaglia sarà dura, ma non cederemo di un passo». «La nostra comunità – gli fa eco Clementella – ha investito energie e risorse in questo istituto, che è un presidio fondamentale non solo educativo ma anche sociale. Non permetteremo che venga indebolito da scelte miopi e frammentarie. Siamo uniti in questa battaglia e andremo fino in fondo per difendere la nostra scuola».






