di Giovanni Cardarello
Spoleto si sveglia più povera e più triste. La scomparsa di Corrado Zualdi, riporta da Tuttoggi.info, segna la fine di un’epoca per l’artigianato locale. Con Zualdi, infatti, se ne va non solo un maestro del ‘saper fare’, ma un pezzo di storia cittadina che aveva saputo portare il nome della città oltre i confini del Festival. Tutto questo grazie a una dedizione al lavoro diventata, negli anni, il suo tratto distintivo.
Il dolore di Spoleto

La notizia si è diffusa rapidamente tra i vicoli della città, portando con sé un’ondata di commozione sincera. Chi lo ha conosciuto, infatti non ricorda solo le sue doti professionali, ma soprattutto quell’umanità rara che lo rendeva speciale.
Zualdi era ‘l’artigiano del garbo’: un uomo capace di unire la fatica del mestiere a una gentilezza d’animo, era nota e costante la sua attività in seno all’Avis cittadina, che lo aveva reso una figura familiare e amata da tutti. Una disponibilità costante che lo ha trasformato, quasi senza volerlo, in un’icona del tessuto sociale di Spoleto.
L’ultimo saluto
La comunità della Città del Festival dei Due Mondi avrà modo di stringersi attorno alla famiglia sabato 14 febbraio, alle ore 10.30 presso la chiesa di San Nicolò. Sarà l’occasione per un ultimo, silenzioso ringraziamento a un uomo che ha onorato la sua terra con il lavoro e la semplicità.






