di Giovanni Cardarello
Il previsto e preventivato cambiamento del tempo si sta facendo sentire con vigore in tutta l’Umbria. E dopo i picchi, quasi estivi, dei giorni scorsi, l’ingresso di correnti fredde dai settori orientali ha interrotto la parentesi calda, portando un calo delle temperature massime stimato tra i 6 e gli 8 gradi rispetto a martedì 29 aprile. Lo riporta con dovizia di particolari la popolare pagina Facebook Perugia Meteo confermando peraltro i dati dei bollettini della Protezione Civile regionale e dell’Aeronautica Militare.
L’analisi meteorologica
Nonostante la notte tra il 29 e il 30 aprile abbia fatto riscontrare minime paradossalmente più alte a causa del coltre di nuvole che ha fatto da “coperta”, impedendo l’irraggiamento termico, la situazione è in rapida evoluzione.
L’arrivo dei venti di grecale, infatti, sta portando un aumento della ventilazione, che risulterà più insistente sui settori appenninici e su quelli centro-settentrionali dell’Umbria. La giornata del primo maggio vedrà il perdurare di queste correnti, che aumenteranno la percezione del freddo a tutte le quote, nonostante un miglioramento del cielo previsto dopo i residui annuvolamenti mattutini.
La situazione nelle diverse aree della regione
Il calo termico non risparmierà nessuno, ma si manifesterà, come sempre, con sfumature diverse a seconda dei territori. Nel perugino e nell’alto corso del Tevere, tra Perugia, Città di Castello e Corciano, la diminuzione delle temperature sarà particolarmente avvertita, specialmente nelle zone che avevano raggiunto i 28 gradi.
Qui il vento pulirà il cielo portando però un clima decisamente più frizzante. Spostandoci verso est, lungo la fascia appenninica di Gubbio e dell’Alto Chiascio, si faranno i conti con la ventilazione più intensa e con qualche possibile rovescio sporadico prima del miglioramento generale.
Anche nell’area del Trasimeno il grecale si farà sentire con forza, rendendo l’aria pungente in prossimità del lago. Scendendo verso la Valle Umbra, tra Bastia, Assisi, Foligno e Spoleto, il passaggio dalla variabilità odierna al sereno di domani sarà accompagnato da una netta flessione della colonnina di mercurio, che riporterà i valori su standard tipicamente primaverili.
La sensazione di freddo arriverà decisa anche nel sud della regione: nella Conca ternana, tra Terni e Narni, il crollo termico metterà fine al caldo anomalo di inizio settimana. Infine, tra Orvieto, Todi e le vette della Valnerina, si passerà da un contesto di tempo variabile a un primo maggio più soleggiato, ma caratterizzato da temperature massime ben al di sotto delle medie recenti.
Ponte del 1° maggio occhio alle minime
Ma il vero “colpo di coda” dell’inverno si avvertirà però tra sabato 2 e domenica 3 maggio mattina. Con il calare del vento, l’assenza di nuvole favorirà un raffreddamento notturno marcato: i risvegli saranno freddi per il periodo, con le temperature minime che scenderanno su valori a una sola cifra in tutta l’Umbria.
La ripresa delle massime sarà solo graduale e occorrerà attendere il pomeriggio di domenica 3 maggio per rivedere una risalita più decisa, seppur ancora contenuta.






