di Maria Luce Schillaci
Ferentillo omaggia Alda Merini. Il borgo in provincia di Terni ha un forte legame con la grande poetessa e scrittrice italiana: la figlia Simona Carniti e la nipote Giulia Poletti abitano proprio a Ferentillo. Con l’impegno di enti e istituzioni è stato possibile portare a Ferentillo una rappresentazione che sta girando i maggiori teatri italiani, ovvero ‘Il canto degli esclusi’, concertato a due per Alda Merini. Lo spettacolo si è tenuto domenica 30 novembre presso il teatro comunale del borgo. In scena due attori di grande fama: Alessio Boni e Marcello Prayer.
Un successo enorme, un’ora e mezza di grande spettacolo e di profonda emozione. La scelta dell’evento non è stata casuale, oltre a essere un tributo alla grande poetessa e un omaggio e un riconoscimento a Simona e a Giulia, concittadine di Ferentillo, l’iniziativa si è svolta nella settimana contro la violenza sulle donne. Spettacolo di livello nazionale. Alessio Boni e Marcello Prayer hanno dato un segno memorabile e indelebile alla traccia culturale del Comune di Ferentillo, che si aggiunge ai recenti Festival del Fantastico e al concerto di Tullio De Piscopo. Hanno contribuito all’evento la Proloco di Ferentillo, la banda Furio Miselli e la Fondazione Carit che lo ha sostenuto.
«Abbiamo voluto fortemente questo spettacolo – afferma ad umbriaOn Elisabetta Cascelli, sindaco di Ferentillo – per ricordare Alda Merini. La nipote Giulia porta avanti il ricordo della nonna e per Ferentillo è stata la prima volta ad avere ospitato una rappresentazione per Alda Marini. Gli attori – aggiunge – si sono messi subito a disposizione, sono venuti nel nostro teatro comunale riqualificato da poco, un bello spettacolo, molto sentito. Gli attori hanno apprezzato molto Ferentillo, sono rimasti a cena e a dormire, hanno avuto un’ottima impressione del posto e forse questa estate porteranno qua una propria rappresentazione nella nuova piazza Agorà che può ospitare fino a 1.500 persone. Una serata molto produttiva, dunque, e di grande sentimento».
Emozioni forti anche per Giulia Poletti: «Per la prima volta si porta questo spettacolo a Ferentillo – ha detto la nipote della Merini -. Ho visto il pubblico applaudire con la standing ovation, c’è stata molta sensibilità anche verso i temi importanti trattati, un impatto elevato. Ho visto l’anima di nonna in questo spettacolo, una grande emozione. Gli attori, molto bravi e di fama internazionale, hanno messo in scena uno spettacolo di grande livello. Un sentito ringraziamento al sindaco che ha contribuito a portare tutto ciò a Ferentillo dove io e mamma viviamo, a tutti coloro che si sono impegnati, fino ai tecnici che hanno lavorato al top. Tutti gli spettacoli di mia nonna sono emozionati, però – ha concluso – questo ancora di più perché ‘l’ho portato a casa’».






