Proseguono a Terni i controlli del territorio disposti dal questore Michele Abenante nell’ambito delle operazioni ad ‘alto impatto’, finalizzate al contrasto dell’immigrazione irregolare, del degrado urbano e dei reati predatori.
L’attività, coordinata dall’Ufficio immigrazione della questura di Terni con il supporto del Reparto prevenzione crimine ‘Umbria-Marche’, della Guardia di finanza e della polizia Locale, ha interessato diverse zone della città: borgo Rivo, Campomaggiore, Sabbione, il quartiere San Valentino, via del Cormorano, via Gabelletta, via delle Pleiadi, oltre ad alcune aree del centro e siti dismessi già monitorati dalle forze dell’ordine.
Durante i controlli gli agenti hanno effettuato verifiche anche in un immobile Ater, dove sono stati identificati tre cittadini egiziani con precedenti penali e di polizia. I tre, destinatari anche di misure di prevenzione e provvedimenti amministrativi emessi da diverse autorità di pubblica sicurezza, sono stati accompagnati in questura per ulteriori accertamenti. Dagli approfondimenti è emerso che risultano richiedenti protezione internazionale con procedimenti ancora pendenti, circostanza che – precisa la questura – al momento non ha consentito l’avvio delle procedure di espulsione.
Nel corso dell’operazione è stato inoltre rintracciato un cittadino egiziano già destinatario di un diniego del permesso di soggiorno, ora al vaglio dell’Ufficio immigrazione, mentre un cittadino albanese è stato invitato a regolarizzare la propria posizione sul territorio nazionale. La squadra Mobile ha infine eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un ternano di 62 anni, condannato in via definitiva per reati contro il patrimonio commessi nel territorio provinciale. L’uomo dovrà scontare una pena di quattro anni di reclusione. Complessivamente sono state identificate 138 persone e controllati 87 veicoli lungo le principali arterie di accesso alla città.






