di Gianni Giardinieri
Non finiscono i guai per Rabona Mobile dei fratelli Stefano e Maurizio D’Alessandro, ad oggi ancora formalmente proprietari della Ternana Calcio, malgrado il totale disimpegno formalizzato subito dopo la gara di ritorno della finalissima per l’accesso alla serie B contro il Pescara.
Prima l’ormai nota delibera 84 del 2024 dell’Agcom, con la quale l’Agenzia ha irrogato una sanzione pecuniaria di circa 105 mila euro «per non aver provveduto, nonostante i diversi solleciti dell’Autorità, a rendere agli utenti una informativa trasparente, completa ed esaustiva rispetto all’imminente sospensione dei servizi di rete mobile effettuata, da parte del proprio operatore wholesale, a decorrere dal 15 marzo 2023, nonché per aver continuato a commercializzare, sul proprio sito aziendale, e nonostante l’avvenuta cessazione dei servizi, offerte di rete mobile senza informare gli utenti dell’indisponibilità dei servizi prospettati».
Ora il sito internet Mondomobileweb.it riferisce che il tribunale ordinario di Torino, sezione specializzata in materia d’impresa, con sentenza numero 7260/2022, decisa nella camera di consiglio del 14 marzo 2025, ha accolto la causa intentata da Feder Mobile nei confronti di Rabona Mobile, in ordine all’utilizzo di quest’ultima del nome ‘Feder’ in alcune offerte tariffarie della società dei D’Alessandro. La sentenza, non definitiva, ha ordinato a Rabona Mobile di pubblicare sul suo sito il dispositivo dell’ordinanza, fino al 1° luglio 2025, e di farlo anche su riviste di settore e su un quotidiano nazionale. Il tribunale di Torino dovrà anche esprimersi sulle richieste risarcitorie della Feder nei confronti di Rabona.
In sostanza, scrive Mondomobileweb, «come indicato nel dispositivo della sentenza riportata sul sito Rabona, il tribunale ha accertato e dichiarato che la denominazione dei piani tariffari ‘New Feder Edition’ e ‘New Feder Special’ di Rabona Mobile e la loro commercializzazione da parte delle aziende coinvolte, costituisce contraffazione dei ‘Diritti Feder’ di Ricla Srl, Feder Srl e Feder Mobile Srl. Il tribunale ha quindi inibito Rabona e Eta Beta Elettronica a qualsiasi ulteriore uso del marchio ‘Feder’ su tutto il territorio dell’Unione Europea».






